Patent box: integrazioni da effettuare entro 150 giorni dalla presentazione dell'istanza di ruling

Con Comunicato 22 aprile 2016, l'Agenzia delle Entrate ha provveduto a correggere il termine entro cui presentare la documentazione da allegare all'istanza di ruling per l'accesso al regime agevolato del Patent box.In particolare, per le istanze inviate entro il 31 marzo 2016, il termine corretto per integrare la documentazione è quello di 150 giorni (come previsto dal Provvedimento 23 marzo 2016), anziché 180 come erroneamente indicato, a causa di un refuso, nella Circolare dell'Agenzia delle Entrate 7 aprile 2016, n. 11.

Adozione del licenziamento a partire dalla scadenza del termine per le giustificazioni

In tema di licenziamento per giusta causa, la Corte di Cassazione ha statuito che il termine finale per l'irrogazione del provvedimento espulsivo previsto dal contratto collettivo decorre dalla scadenza del termine per le controdeduzioni, nonostante il lavoratore abbia presentato le giustificazioni prima del decorso integrale dei 5 giorni (art. 7, comma 5 della Legge n. 300/1970). In particolare la Suprema Corte, con la Sentenza n.

Codici tributo per i crediti d'imposta previsti per l'agricoltura e la pesca: Risoluzione

Con Risoluzione 20 aprile 2016, n. 27, l'Agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo per l'utilizzo in compensazione, tramite Mod. F24, dei crediti d'imposta a favore delle imprese del settore agricolo, della pesca e dell'acquacoltura ai sensi dell'art. 3, commi 1 e 3, D.L. n. 91/2014.In particolare, per utilizzare in compensazione i crediti d'imposta in esame, è previsto che:il Mod.

La testimonianza dell'investigatore privato non è sufficiente per un licenziamento

La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 8070 del 21 aprile 2016, ha stabilito che la testimonianza dell'investigatore privato, assunto dall'azienda per controllare un dipendente, che riferisce di un colloquio con una vicina di casa dell'interessato, non è sufficiente a legittimare il licenziamento per giusta causa del lavoratore.Nel caso in specie, un dipendente aveva chiesto un congedo parentale per alcuni giorni.

Licenziato il dipendente recidivo per cumulo degli illeciti disciplinari

In tema di licenziamento, la Corte di Cassazione ha statuito la piena legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente che ha collezionato una serie di addebiti disciplinari, alcuni particolarmente gravi, dal momento che la contrattazione collettiva prevede anche il licenziamento per cumulo di sanzioni. La Suprema Corte, con la Sentenza n.

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