Aggiornato l'applicativo per la richiesta di DURC

L'INPS nel Messaggio n. 1894 del 16 marzo 2015 comunica che è stato aggiornato l'applicativo dello Sportello unico previdenziale. La modifica si è resa necessaria a seguito dei chiarimenti del Ministero del Lavoro che precisano che la durata del DURC in relazione ai lavori edili per soggetti privati è di 120 giorni solo fino al 31 dicembre 2014. Pertanto l'applicativo è stato aggiornato al fine di riportare a 90 giorni, con effetto dal 1° gennaio 2015, il periodo di validità del DURC relativi ai lavori privati in edilizia.

GIOVEDI' 19 MARZO 2015 ORE 17.00 INAUGURAZIONE NUOVO UFFICIO A PORTO VIRO LOC.DONADA Via Roma n.61

Programma:

ore 15.00:  presso sala conferenze  "ENOTECA ALL'OROLOGIO" , Via dei Pini n.2 Loc.Donada-Porto Viro  "LA GESTIONE DEL CREDITO AZIENDALE: come ridurre le perdite e metodi per la riscossione del Credito"  relatore: Dr. Enrico De Fusco, Consulente manageriale, Dottore Commercialista e Revisore Contabile.  All'occasione sarà presente il Dr. Denis Marzolla Responsabile Paghe di Servizi Imprese Rovigo Srl  per informazioni su tutte le novità in materia di Jobs Act.

Mod. IRE: nessun obbligo di invio entro il prossimo 31 marzo 2015

L'art. 12, D.Lgs. n. 175/2014 ha soppresso l'obbligo di invio all'Agenzia delle Entrate del Mod. IRE, ovvero la specifica comunicazione che doveva essere presentata:in caso di interventi di risparmio energetico, che interessavano più periodi d'imposta, entro 90 giorni dalla fine del periodo d'imposta nel quale i lavori non risultavano terminati ed erano state sostenute spese.Conseguentemente, per i soggetti con periodo d'imposta coincidente con l'anno solare, entro il prossimo 31 marzo 2015 non sarà necessario presentare il Mod.

Indice TFR del mese di febbraio 2015

L'Istituto centrale di statistica ha reso noto che l'indice dei prezzi al consumo per il mese di febbraio 2015 è pari a 106,8 punti.L'incidenza percentuale della differenza rispetto all'indice in vigore al 31 dicembre 2014 è pari a 0; il calcolo del coefficiente di rivalutazione si esegue sommando il 75% di tale valore con un tasso fisso dell'1,5% annuo, per cui si avrà un indice di rivalutazione del TFR pari a 0,25%.

Niente danno morale al dipendente licenziato illegittimamente e reintegrato d'urgenza

Secondo la Corte di Cassazione il licenziamento illegittimo del dipendente non comporta necessariamente il riconoscimento a suo favore di un danno non patrimoniale, specialmente se lo stesso lavoratore non riesce a dimostrare che il provvedimento espulsivo costituisce l'ennesimo comportamento mobbizzante tenuto dal datore. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n.

Disponibile sul sito internet dell'INAIL la versione aggiornata della denuncia infortuni

L'INAIL ha reso disponibile sul proprio sito internet la versione aggiornata della denuncia d'infortunio e le relative istruzioni di compilazione.Tra le novità apportate si segnala l'introduzione dei campi per la comunicazione dei dati:relativi ai contratti di lavoro part time;sulle retribuzione dei domestici;l'aggiunta, nella sezione datore di lavoro, della modalità 'vaglia postale' quale mezzo di rimborso delle indennità di inabilità temporanea assoluta al datore di lavoro anticipate dallo stesso.

Modello EAS per variazioni intervenute nel 2014

Il prossimo 31 marzo 2015 scade il termine entro cui gli enti non commerciali sono tenuti a presentare il modello EAS per comunicare le variazioni intervenute nel 2014 rispetto ai dati già comunicati.Per beneficiare delle agevolazioni fiscali di cui all'art. 148, TUIR e art. 4, D.P.R. n.

Richiesta di rimborso IVA possibile entro due anni dal versamento: Cassazione

Con Sentenza 12 marzo 2015, n. 5014, la Corte di Cassazione ha precisato che la richiesta del rimborso IVA a fronte di una detrazione omessa deve essere presentata entro due anni dal versamento.A tale proposito, i Giudici hanno precisato che non ha alcun valore 'la sentenza della Corte di giustizia che ha assunto una diversa posizione, con un cambio di rotta giurisprudenziale'.

Preavviso a disposizione delle parti

Nulla vieta al datore di lavoro e al lavoratore di concordare un periodo di preavviso maggiore rispetto a quello previsto dal contratto nazionale per il livello di inquadramento del dipendente, soprattutto se a fronte di tale maggior durata il lavoratore beneficia di un aumento o di una promozione, né viene violato in alcun modo l'articolo 2118 del codice civile. L'azienda fidelizza così il dipendente, anche a fronte della difficoltà di sostituirlo.Con la Sentenza n.

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