Modificate le istruzioni del Mod. 730/2015: Provvedimento Agenzia delle Entrate

Con Provvedimento 20 marzo 2015, l'Agenzia delle Entrate ha apportato le modifiche alle istruzioni del Mod. 730/2015, approvato con Provvedimento 15 gennaio 2015.In particolare, tra le modifiche introdotte si segnalano le seguenti:le istruzioni sono state adeguate per recepire i nuovi criteri di esenzione dall'IMU per i terreni agricoli, introdotti dal D.L. n. 4/2015.

Lavorazione dei modelli OT24 sospesa in attesa dell'emanazione del decreto ministeriale

L'INAIL, nella Nota n. 2059 del 19 marzo 2015, comunica che è stato disposto il blocco della lavorazione delle domande OT24 relative all'anno 2015, in attesa dell'emanazione del decreto ministeriale di approvazione alla Determina del Presidente n. 286 del 26 settembre 2014.Per l'anno 2015 continuano a trovare applicazione le percentuali di riduzione del tasso medio di tariffa previste dal Decreto Ministeriale 3 dicembre 2010.

NASpI: i chiarimenti del Ministero sui periodi di CIG

Il Ministero del Lavoro, in un comunicato stampa del 20 marzo 2015, chiarisce alcuni aspetti relativi alla computabilità di periodi di cassa integrazione a zero ore ai fini del soddisfacimento del requisito contributivo stabilito per accedere alla NASpI (13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti il periodo di disoccupazione).In particolare, il Ministero del Lavoro precisa che ai fini della nuova prestazione di disoccupazione saranno considerati neutri i periodi di CIG a zero ore immediatamente precedenti la cessazione del rapporto di lavoro.

Sospensione, cumulo e decadenza di ASpI e miniASpI

Con il Messaggio n. 2028 del 19 marzo 2015 l'INPS, dopo aver illustrato il quadro normativo, ha fornito indicazioni in merito alla sospensione, al cumulo e alla decadenza dell'indennità di disoccupazione ASpI o miniASpI in relazione allo stato di disoccupazione. In particolare, viene chiarita la sfera applicativa di tali istituti, approfondendo gli effetti sulle indennità in ambito ASpI nelle ipotesi di rioccupazione con contratto di lavoro subordinato, nonché nelle ipotesi di cessazione da rapporti di lavoro subordinato a tempo parziale.

Nuove ipotesi di applicazione del reverse charge, in arrivo la Circolare

Il 19 marzo 2015, in risposta ad una domanda presentata in sede di question time alla VI Commissione Finanze della Camera, il sottosegretario al MEF Zanetti ha reso noto che a breve sarà emanata una Circolare dell'Agenzia delle Entrate relativa all'applicazione del reverse charge alle prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento relative ad edifici.Il Sottosegretario ha inoltre anticipato che, ai fini dell'individuazione di tali servizi, saranno probabilmente utilizzati i codici attività Ateco 2007.

Indebite prestazioni INPS: è truffa aggravata

Ottenere indebite prestazioni previdenziali dall'INPS, dichiarando false anticipazioni a titolo di indennità di malattia, maternità o altra prestazione, integra il reato di truffa aggravata: lo ribadisce la Corte di Cassazione con la Sentenza n. 11475 del 19 marzo 2015 della seconda sezione penale, che esclude la possibilità di ricondurre al reato di illecito amministrativo ex art. 115 e 116 del RDL n.

Anticipazione ASpI: i chiarimenti dell'INPS

L'INPS, nella Circolare n. 62 del 19 marzo 2015, fornisce chiarimenti in merito alla liquidazione anticipata dell'indennità ASpI al fine dello svolgimento dell'attività di lavoro autonomo. In particolare l'Istituto precisa che il beneficiario è dispensato dall'obbligo di comunicare all'INPS l'inizio dell'attività, qualora la domanda di anticipazione sia presentata entro un mese dall'inizio dell'attività di lavoro autonomo (o di impresa) o di associazione in cooperativa.

Niente compenso al dipendente per l'invenzione occasionale

Secondo la Corte di Cassazione non va riconosciuto al dipendente alcun compenso per l'invenzione 'occasionale', se l'attività non rientra nelle sue mansioni e nell'ambito del contratto di lavoro; la corresponsione dell'equo premio è prevista nell'ipotesi in cui il lavoratore richieda il brevetto dell'invenzione. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n.

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