Licenziamento per il rifiuto di svolgere la prestazione nei locali aziendali

Secondo la Corte di Cassazione è da ritenersi pienamente legittimo il provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente che, volendo continuare a svolgere l'attività lavorativa da casa sua, contravviene alle direttive del datore di lavoro e si rifiuta di effettuare la propria prestazione presso i locali aziendali.In particolare la Suprema Corte, con la Sentenza n.

Assegnazione agevolata dei beni ai soci: Documento CNDCEC

In data 14 marzo 2016 il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (CNDCEC) ha diffuso un documento relativo al trattamento contabile e alle problematiche operative derivanti dall'assegnazione agevolata dei beni ai soci (commi da 115 a 120, Legge di Stabilità 2016).In particolare, il documento distingue tre situazioni:i soci attribuiscono al bene un valore pari al suo valore netto contabile: in questo caso i beni assegnati sono eliminati dalla contabilità societaria ed in sede di delibera assembleare, i soci prendono atto della proposta e approvano il contenuto d

Appalto e distacco: l'intermediazione illecita di manodopera non è più reato ma sconta la sanzione

Con la Sentenza n. 10484 pubblicata il 14 marzo 2016 la Corte di Cassazione è intervenuta in merito all'intermediazione illecita di manodopera in caso di distacco o appalto.Nello specifico la Suprema Corte ha precisato che l'intermediazione illecita di manodopera è stata depenalizzata con l'entrata in vigore (6 febbraio 2016) del D.Lgs n. 8/2016, non costituendo più reato.

Contributi per beni strumentali 'Nuova Sabatini': Decreto in G.U.

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 10 marzo 2016, n. 58, il Decreto Interministeriale 25 gennaio 2016, contenente la 'nuova disciplina per la concessione ed erogazione del contributo in relazione a finanziamenti bancari per l'acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature da parte di piccole e medie imprese'.In particolare, il Decreto stabilisce i requisiti, le condizioni di accesso e la misura massima dei contributi, nonché le relative modalità di concessione, erogazione e controllo e di raccordo con i finanziamenti di cui all'art. 4 del medesimo Decreto.

Omissione contributiva: da ottobre 2015 è sufficiente il 770 a prova dell'illecito

Con la Sentenza n. 10104 dell'11 marzo 2016 la Corte di Cassazione è intervenuta in merito alla documentazione necessaria a provare l'avvenuta omissione contributiva da parte del datore di lavoro.In particolare la Suprema Corte ha sentenziato che per i fatti avvenuti a decorrere dal 22 ottobre 2015, entrata in vigore del D.Lgs n. 158/2015, al fine di provare l'avvenuta omissione contributiva da parte datoriale è sufficiente anche il solo Modello 770 o in alternativa la Certificazione rilasciata al contribuente da parte del sostituito d'imposta.

La mancanza di intenzionalità nel sottrarsi alla visita fiscale impedisce il licenziamento

La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 4695 del 10 marzo 2016, ha dichiarato l'illegittimità del licenziamento operato dall'azienda nei confronti del lavoratore in malattia che è risultato assente al controllo fiscale del medico della ASL competente, qualora l'assenza dello stesso non sia intenzionale e quindi non vi sia stata volontà di eludere il controllo fiscale.Nel caso in specie, il lavoratore aveva indicato il proprio domicilio come indirizzo di reperibilità. Il medico si era recato presso la residenza del lavoratore per il primo controllo fiscale, non trovandolo.

Costituzione di start-up nella forma di S.r.l., Decreto in G.U.

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 8 marzo 2016, n. 56, il Decreto MISE del 17 febbraio 2016 relativo alle modalità di redazione degli atti costitutivi di start-up innovative nella forma di società a responsabilità limitata.In particolare, il Decreto prevede:che la redazione degli atti costitutivi di S.r.l. aventi per oggetto esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore avvenga in forma elettronica;che l'atto deve essere firmato digitalmente, ai sensi dell'art. 24, D.Lgs. n.

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