Mobbing: datore condannato al risarcimento anche se le prove emergono da altra causa

La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 3425 emanata il 22 febbraio 2016, ha statuito il risarcimento al lavoratore per l'azione di mobbing messa in atto quotidianamente dal datore di lavoro, anche se le prove di tale azione emergono in altra causa non ancora passata in giudicato.I giudici della Corte Suprema hanno infatti precisato che le prove acquisite in una causa diversa da quella in discussione possono ben essere utilizzate dal giudice per formare il suo parere.

Indice TFR del mese di gennaio 2016

L'Istituto centrale di statistica ha reso noto che l'indice dei prezzi al consumo per il mese di gennaio 2016 è pari a 99,7 punti.L'incidenza percentuale della differenza rispetto all'indice in vigore al 31 dicembre 2015 è pari a 0; il calcolo del coefficiente di rivalutazione si esegue sommando il 75% di tale valore con un tasso fisso dell'1,5% annuo, per cui si avrà un indice di rivalutazione del TFR pari a 0,125%.

Niente sanzioni per la mancata presenza al lavoro nei giorni dedicati al culto

La Corte di Cassazione ha statuito l'illegittimità dei provvedimenti disciplinari nei confronti del dipendente che si assenta dal lavoro in coincidenza del proprio turno domenicale per andare a messa, in ragione di un'iniziativa sindacale che prevede la possibilità di richiedere di non lavorare la domenica, recuperando l'assenza con la presenza al lavoro nei giorni di riposo. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n.

Agevolazioni prima casa: scomodità non equivale a inidoneità abitativa, Sentenza

Con Sentenza 5 febbraio 2016, n. 2278, la Corte di Cassazione ha stabilito che il contribuente che possiede due immobili nello stesso comune non ha diritto alle agevolazioni sulla prima casa nonostante l'altra abitazione non sia adatta a soddisfare le esigenze abitative della famiglia (ad es. una sola stanza per più figli).I giudici hanno affermato che per beneficiare delle agevolazioni fiscali per l'acquisto della prima casa (art. 1, comma 2, D.L. n.

Diritto al risarcimento del danno biologico per il lavoratore deceduto per tumore

Secondo la Corte di Cassazione la corresponsione da parte dell'INAIL dell'indennità per il danno biologico sofferto dal lavoratore, morto in seguito ad una neoplasia causata da inalazione di fibre di amianto, non esclude la corresponsione del maggior pregiudizio patito in concreto, da riconoscersi agli eredi che presentano idonea documentazione. In particolare la Suprema Corte, con la Sentenza n.

Fisioterapisti: chiarimenti sulla possibilità di costituire società tra professionisti, Parere MISE

Con Parere 15 febbraio 2016, n. 39343, il Ministero dello Sviluppo Economico ha fornito dei chiarimenti in merito alla possibilità di costituire una società tra professionisti fisioterapisti.In particolare, i tecnici del MISE precisano che per 'società tra professionisti' si intende la società costituita secondo i modelli societari previsti dai titoli V e VI del libro V del c.c. e alle condizioni previste dall'art. 10, commi da 3 a 11, L. n.

Formulario A1 per i lavoratori dello spettacolo e sport

L'INPS, nel Messaggio n. 706 del 16 febbraio 2016, chiarisce che le certificazioni in materia di legislazione applicabile (A1) per i lavoratori dello spettacolo e dello sport vengono rilasciate con le stesse modalità previste per i lavoratori iscritti all'INPS, mediante la procedura 'Archivio Distacchi e Lavoro Contemporaneo nell'Unione Europea'.I documenti portatili A1 per i lavoratori iscritti alla gestione ex Enpals dovranno essere rilasciati direttamente dalle sedi territoriali dell'INPS.

Niente licenziamento per superamento del comporto per intervento dei benefici della Legge 104

In tema di licenziamento, la Corte di Cassazione ha statuito illegittimità del provvedimento espulsivo per superamento del periodo di comporto nei confronti del lavoratore che, al termine dell'aspettativa non retribuita, usufruisce dei benefici della Legge n. 104/92 e non si presenta in azienda. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 3065 del 17 febbraio 2016, ha precisato che la fruizione dei permessi dovuti alla disabilità non presuppone un previo rientro in servizio dopo un periodo di assenza per malattia o aspettativa, ma esclusivamente l'attualità del rapporto lavorativo.

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