Niente assoluzione per il titolare dell'impresa familiare che non ha redatto il Pos

In tema di infortuni sul lavoro, la Corte di Cassazione ha statuito che il titolare dell'impresa familiare che lavora sui cantieri non può essere assolto per il sinistro occorso ad un lavoratore, a nulla rilevando riguardo l'obbligo di redazione del piano operativo di sicurezza (Pos) il fatto che l'impresa non abbia lavoratori subordinati. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 38346 del 21 settembre 2015, ha annullato la sentenza di assoluzione del titolare, demandando al giudice del rinvio la verifica se l'eventuale redazione del Pos avrebbe potuto impedire l'infortunio.

Cassazione: demansionamento risarcibile anche oltre i 5 anni

Con la Sentenza n. 18431 del 18 settembre 2015, la Corte di Cassazione è intervenuta in merito al risarcimento del danno in materia di demansionamento ed in particolare sulla possibilità da parte del lavoratore di vantare la lesione dei propri diritti anche decorsi 5 dall'accaduto.A riguardo la Suprema Corte ha sentenziato che, anche se decorsi più di cinque anni dal demansionamento da 'capo distretto' a semplice venditore, non si configura lo stato di acquiescenza e accettazione da parte del lavoratore, che può quindi ancora vantare il risarcimento del danno subito.

CIG in deroga: avviato il controllo sui limiti settimanali

L'INPS, con il Messaggio n. 5810 del 18 settembre 2015, comunica l'implementazione della procedura 'Sistema Unico' di gestione dei provvedimenti di concessione della CIG in deroga. In particolare, la procedura rileva il superamento teorico del limite di durata massima del trattamento di cassa integrazione in deroga, che si ricorda è pari a 11 mesi per il 2014 e 5 mesi per il 2015.Il controllo viene effettuato sulle settimane: a tal fine 11 mesi corrispondono a 48 settimane e 5 mesi corrispondono a 22 settimane.

Bilancio d'esercizio, approvati i nuovi schemi

È stato pubblicato in G.U. 4 settembre 2015, n. 205, il D.Lgs. n. 139/2015 attuativo della Direttiva n. 2013/34/UE in materia di bilancio d'esercizio.In particolare con l'art. 6 del citato Decreto:sono state apportate una serie di modifiche agli schemi del bilancio d'esercizio ordinario e abbreviato ex art. 2424, 2425 e 2435-bis. C.c.;sono stati modificati i criteri di valutazione di talune voci di bilancio ex art. 2426, C.c.;è stato introdotto l'obbligo di redazione del Rendiconto finanziario disposto dal nuovo art. 2425-ter, C.c;è stato modificato il contenuto della Nota integrativa ex art.

Infortuni sul lavoro: datore sempre corresponsabile se l'impalcatura è incompleta

In materia di infortuni sul lavoro, la Corte di Cassazione ha ribadito la responsabilità del datore di lavoro per l'infortunio occorso al lavoratore se l'impalcatura sulla quale questi lavorava era incompleta e sprovvista della rete di sicurezza.Se il principio sembra palese, nella Sentenza n. 37598 del 16 settembre 2015 la Corte Suprema lo applica anche nel caso in cui il lavoratore operi senza le necessarie imbracature e al di fuori dell'orario di lavoro.

Lavoratori dipendenti INPGI: possibilità di accesso al Fondo di garanzia della posizione previdenziale complementare INPS

L'INPS, con il Messaggio n. 5737 del 16 settembre 2015, interviene, a seguito delle richieste di chiarimento pervenute, in merito alla possibilità di accogliere domande di prestazione riguardanti il Fondo di Garanzia della posizione previdenziale complementare da parte di lavoratori subordinati iscritti all'INPGI.A tale riguardo, l'Istituto precisa che, in presenza dei requisiti di accesso indicati nella Circolare INPS n. 23/2008, anche i lavoratori subordinati iscritti all'INPGI possono richiedere l'intervento del Fondo in questione che, si ricorda, è istituito esclusivamente presso l'INPS.

Pagine