No alla proroga del contratto a termine per la sostituzione del personale in ferie

In tema di lavoro a tempo determinato, la Corte di Cassazione ha statuito l'illegittimità del contratto a termine che viene prorogato più volte e per la sostituzione del personale in ferie, dal momento che le nuove richieste di ferie e congedi non possono essere considerate esigenze contingenti ed imprevedibili per il datore di lavoro. In particolare la Suprema Corte, con la Sentenza n.

INPS: aggiornamento della procedura di gestione della malattia, maternità e Legge n. 104/1992

L'INPS, con il Messaggio n. 5521 del 3 settembre 2015, rende noto chea seguito delle modifiche introdotte dal D.Lgs n. 80/2015 in materia di congedo parentale e di prolungamento del congedo parentale per figli disabili,è stata aggiornata la procedura gestionale 'Malattia maternità e Legge 104/92' per permettere la corretta gestione delle pratiche interessate.

In G.U. il Decreto sulla certezza del diritto

Sulla Gazzetta Ufficiale 18 agosto 2015, n. 190 è stato pubblicato il D.Lgs. 5 agosto 2015, n. 128, riportante 'Disposizioni sulla certezza del diritto nei rapporti tra fisco e contribuente, in attuazione degli articoli 5, 6 e 8, comma 2, della legge 11 marzo 2014, n. 23'.Il testo legislativo interviene in materia di:abuso del diritto, con l'introduzione dell'art. 10-bis nella Legge 27 luglio 2000, n.

Processo tributario telematico: Decreto in G.U.

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 10 agosto 2015, n. 184 il Decreto MEF 4 agosto 2015 contenente le regole tecniche per dare avvio al processo tributario telematico.Con il citato Provvedimento è stata data attuazione a quanto previsto dal regolamento di cui al D.M. 23 dicembre 2013, n. 163, con l'avvio del processo tributario telematico nelle Commissioni tributarie provinciali e regionali di Toscana ed Umbria. Una volta conclusasi la fase sperimentale, la telematizzazione verrà estesa a tutte le altre Commissioni provinciali e regionali.

Chiarimenti sulla voluntary disclosure: Circolari

Con Circolare 11 agosto 2015, n. 30, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in materia di emersione e rientro di capitali dall'estero (cd. 'voluntary disclosure').L'intervento dell'Agenzia si è reso necessario per la risoluzione di numerose problematiche operative emerse in sede di applicazione della procedura, con particolare riferimento alle seguenti tematiche:ambito oggettivo della collaborazione volontaria;adempimenti a carico del contribuente; ambito temporale della procedura di collaborazione volontaria; aspetti sanzionatori.Con la successiva Circolare 28 agosto 2015, n.

Cassazione: colf licenziabile anche se incinta

Con la Sentenza n. 17433 pubblicata il 2 settembre 2015, la Corte di Cassazione interviene in merito alla licenziabilità della collaboratrice domestica in stato interessante.In particolare, la Suprema Corte ha dichiarato inapplicabile il divieto di licenziamento della lavoratrice in stato interessante, qualora si tratti di collaboratrice familiare in quanto la norma prevede che, a tale tipologia di dipendenti, non possa essere applicato l'articolo 54 del D.Lgs n. 151/2001 (divieto di licenziamento della lavoratrice in stato di gravidanza).

Superlavoro: niente risarcimento se le prestazioni non sono richieste dal datore

Lo stakanovista che accentra su di sé compiti e responsabilità proprie di altri colleghi d'ufficio, senza che il datore di lavoro glielo abbia richiesto, non ha diritto ad alcun ristoro del danno da superlavoro in quanto non sussiste alcuna responsabilità del datore sulla base dell'articolo 2087 del codice civile.La Corte di Cassazione, nella Sentenza n.

Licenziamento del lavoratore per il clima di tensione creato in azienda

Secondo la Corte di Cassazione è da ritenersi pienamente legittimo il licenziamento nei confronti del dipendente che, con comportamenti minacciosi ed ingiuriosi, crea un generale clima di tensione all'interno dell'azienda. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 17435 del 2 settembre 2015, ha precisato che la sanzione espulsiva risulta proporzionata, dal momento che il lavoratore non ha fornito la prova che i fatti contestati costituivano la reazione ad un atteggiamento persecutorio da parte del datore di lavoro.

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