Ultimo giorno utile per versamento dell'imposta di bollo sui documenti informatici

Si segnala che in data odierna, 30 aprile 2015, scade il termine per il versamento dell'imposta di bollo sui documenti informatici rilevanti ai fini tributari tramite Mod. F24 telematico, con la possibilità di scomputare l'eventuale acconto versato per il 2014 con il modello F23.In particolare, come è stato ricordato dall'Agenzia delle Entrate nella Risoluzione 28 aprile 2015, n.

Istituti Tecnici Superiori, chiarimenti delle Entrate

Con Circolare 24 aprile 2015, n. 17, l'Agenzia delle Entrate, ha fornito fra l'altro dei chiarimenti in merito alla detraibilità delle spese di istruzione e dei canoni di locazione per gli studenti che frequentano gli Istituti Tecnici Superiori (ITS).In particolare, il documento di prassi precisa che: tali enti possono essere collocati ad un livello intermedio tra l'istruzione secondaria e quella universitaria; di conseguenza le tasse pagate per l'iscrizione agli I.T.S. sono detraibili, ai sensi dell'articolo 15, comma 1, lett.

Riduzione del tasso medio di tariffa: nota INAIL

Come noto, a seguito della Determina del Presidente dell'INAIL n. 286/2014, in data 22 aprile 2015 è stato pubblicato sul sito del Ministero del Lavoro il Decreto 3 marzo 2015 con il quale vengono ridefinite le aliquote di sconto relative all'oscillazione del tasso medio per prevenzione dopo i primi 2 anni di attività, contenute nell'art. 24 del DM 12 dicembre 2000.Il decreto in esame è, ad oggi, in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.A riguardo l'INAIL, con la Circolare n.

Effetti dell'incostituzionalità della Robin Tax: Circolare

Con Circolare 28 aprile 2015, n. 18, l'Agenzia delle Entrate, ha fornito delle precisazioni in merito agli effetti fiscali conseguenti alla declaratoria di incostituzionalità della Robin Hood Tax (Rht) per il settore energetico e ha dato risposta ad alcuni dubbi interpretativi posti di recente all'Agenzia sull'applicazione di detta addizionale IRES.In particolare, la Circolare precisa che la declaratoria di incostituzionalità della Rht non produce effetti sulle obbligazioni tributarie riguardanti periodi d'imposta chiusi prima del 12 febbraio 2015 (giorno successivo alla pubblicazione in G.U.

Controlli automatizzati sul 770 non sufficienti a provare l'omissione contributiva

In materia di omissioni contributive, la Corte di Cassazione ha chiarito che i soli controlli automatizzati sul modello 770 non sono sufficienti, di per sé, a provare l'omesso versamento delle ritenute previdenziali e configurare, pertanto, il relativo reato.Nella Sentenza n. 17710 del 28 aprile 2015, la Suprema Corte, accogliendo il ricorso di un'impresa, ha sentenziato che il solo contenuto del modello 770 non è sufficiente a provare l'elemento costitutivo rappresentato dal rilascio ai sostituiti delle certificazioni attestanti le ritenute effettivamente operate.

Manutenzione degli indumenti di lavoro a carico del datore

Secondo la Corte di Cassazione non spetta al dipendente ma al datore di lavoro (nel caso di specie un'azienda attiva nella raccolta e nello smaltimento dei rifiuti) provvedere alla manutenzione degli indumenti di lavoro, compreso il lavaggio degli stessi. In particolare la Suprema Corte, con la Sentenza n.

Socio lavoratore: applicabili i minimi retributivi del CCNL Cooperative

In materia di retribuzione per i soci di cooperative, il Ministero del Lavoro ha chiarito che la stessa non può risultare inferiore a quella prevista per i lavoratori dipendenti nel CCNL sottoscritto da LegaCoop e ConfCooperative.Nello specifico il Ministero del Lavoro, con la Lettera Circolare n. 7068 del 28 aprile 2015, ha precisato che, anche a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 51/2015, al socio lavoratore subordinato spetta la corresponsione di un trattamento economico complessivo non inferiore ai minimi previsti dalla contrattazione collettiva di settore.

Niente IVA sulla cessione di beni verso paesi extracomunitari: Cassazione

Con Sentenza 22 aprile 2015, n. 8196, la Corte di Cassazione ha precisato che la cessione di beni mobili da parte di una società con sede effettiva in Italia, ma sede legale all'estero, verso un paese extracomunitario non è imponibile ai fini IVA. In particolare, i Giudici hanno chiarito che, quanto sopraesposto è valido anche nel caso in cui 'gli accordi commerciali sono stati presi da un imprenditore italiano'.

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