Modifiche al mod. UNICO 2015 PF: Provvedimento

Con Provvedimento 13 aprile 2015, l'Agenzia delle Entrate ha apportato alcune modifiche al modello di dichiarazione Unico 2015 PF e alle relative istruzioni, approvato con Provvedimento 30 gennaio 2015.In particolare, le principali motivazioni alla base del Provvedimento in oggetto riguardano:la possibilità di optare per il regime dei 'nuovi minimi' di cui all'art. 27, commi 1 e 2, D.L. n. 98/2011 anche nel corso del 2015 (L. n. 11/2015, di conversione del D.L. n. 192/2014).

Il datore non può essere prosciolto con decreto penale del GIP per l'omissione contributiva lieve

Il datore di lavoro che sporadicamente non versa i contributi non può essere prosciolto con decreto penale del magistrato per le indagini preliminari, anche se l'omissione è di lieve entità, in quanto tale giudice deve restituire gli atti alla Procura al fine di verificare la sussistenza o meno del dolo da parte dell'imprenditore.Nella Sentenza n.

Risarcimento al dipendente derubato durante lo svolgimento della sua attività

Secondo la Corte di Cassazione il dipendente, vittima di più rapine durante lo svolgimento della sua attività, deve essere risarcito dal datore di lavoro, colpevole della mancata predisposizione di un sistema di videosorveglianza, utile non solo all'identificazione dei colpevoli ma anche in grado di produrre effetti dissuasivi. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n.

INAIL: riduzione dei premi per l'anno 2015

Il Ministero del Lavoro, con il Decreto 14 gennaio 2015 (in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale) ha approvato la Determina INAIL n. 327/2014 che stabilisce, nella misura del 15,38%, la riduzione dei premi e contributi dovuti per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali per il 2015.

Legittimo riconoscere l'indennità di mobilità o di disoccupazione edile al termine di un contratto di solidarietà difensivo

L'INPS, nel Messaggio n. 2526 del 13 aprile 2015, chiarisce che è legittimo riconoscere il trattamento di disoccupazione speciale per l'edilizia e l'indennità di mobilità a seguito della cessazione del rapporto di lavoro, al termine di un periodo in cui vigeva un contratto di solidarietà difensivo ai sensi della Legge n. 863/1984.L'Istituto osserva al riguardo che vi è una equiparazione del trattamento di integrazione salariale corrisposto nell'ambito del contratto di solidarietà difensivo a quello corrisposto nell'ambito della CIGS.

INPS: chiarimenti sulla disoccupazione per i co.co.pro

L'INPS con il Messaggio n. 2516 del 10 aprile 2015 interviene fornendo chiarimenti in merito all'indennità di disoccupazione prevista per i collaboratori coordinati e continuativi a progetto, ai sensi di quanto previsto dall'articolo 2, comma 51 della Legge n. 92/2012 (Riforma Fornero).In particolare l'Istituto è intervenuto sciogliendo alcuni dubbi in merito a:calcolo della prestazione spettante a tali lavoratori, nonchérequisito 'del periodo di disoccupazione', pari ad almeno due mesi ininterrotti nell'anno precedente.

Bonus bebè: indicazioni operative per i lavoratori

Come noto, al fine di incentivare la natalità e contribuire alle spese per il suo sostegno, la Legge di Stabilità 2015 ha previsto l'erogazione di un assegno mensile per ogni figlio nato o adottato nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2015 ed il 31 dicembre 2017.L'assegno è corrisposto dall'INPS, previa presentazione di apposita domanda da parte dei soggetti interessati.Le modalità operative di richiesta e attribuzione del beneficio sono state definite con il DPCM 27 febbraio 2015, pubblicato sulla G.U. n. 83 del 10 aprile 2015.

Cessione di ramo d'azienda: al lavoratore niente danno da licenziamento illegittimo

Secondo la Corte di Cassazione, nell'ipotesi di illegittimità della cessione di ramo d'azienda, laddove il rapporto lavorativo è proseguito, seppure solo di fatto, con la società acquirente, con la conservazione di tutti i diritti derivanti, per il lavoratore non si configura alcun danno da licenziamento illegittimo, non essendoci stato allontanamento dal posto di lavoro.Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n.

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