Reintegra del dipendente nella società in liquidazione in caso di proseguimento dell'attività

In materia di licenziamento, la Corte di Cassazione ha statuito che la reintegra del dipendente nel posto di lavoro può essere disposta dal giudice nei confronti di una società in liquidazione, a patto che l'attività dell'azienda prosegua. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 3922 del 26 febbraio 2015, ha chiarito che l'azienda, a giustificazione della mancata ricollocazione del lavoratore, deve provare la cessazione definitiva dell'attività e l'azzeramento effettivo dell'organico del personale.

Studi di settore, piano di revisione per il 2015

Con Provvedimento 23 febbraio 2015, l'Agenzia delle Entrate ha approvato il 'Programma delle revisioni degli studi di settore relativo all'annualità 2015'.In particolare, il Provvedimento:individua i 70 studi di settore (26 servizi, 12 manifatture, 20 commercio e 12 attività professionali) che saranno sottoposti a revisione e applicabili dal periodo d'imposta 2015;prevede l'evoluzione anticipata degli studi VG69U, WG66U e WG74U e chiarisce che l'evoluzione lo studio 'VG87U' riguarderà anche l''Attività di consulenza per la gestione della logistica aziendale', mentre lo studio 'VG82U' toccherà

Demansionamento: la ridotta attività della nuova mansione non può essere considerata mortificazione delle competenze del lavoratore

In materia di demansionamento, la Corte di Cassazione ha chiarito che non può considerarsi tale la nuova assegnazione del dipendente ad un incarico idoneo alle sue competenze ma che, per motivi organizzativi, implica un periodo di inattività.Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 3844 del 25 febbraio 2015, ha precisato che la riorganizzazione di un ufficio o di un servizio, richiedendo tempo per essere approntata, risulta compatibile con un periodo di inattività, ma non integra una fattispecie di dequalificazione del dipendente.

Niente responsabilità a carico dell'azienda se la lesione non è grave

In tema di infortuni sul lavoro, la Corte di Cassazione ha statuito che non sussiste alcuna responsabilità a carico dell'azienda (nel caso in esame una piccola impresa edile) ai sensi della '231', qualora il lavoratore non abbia subito una lesione grave. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 8531 del 25 febbraio 2015, ha chiarito che la responsabilità giuridica ai sensi del D.Lgs n. 231/2001 (art.

Split payment, meno vincoli per i rimborsi IVA

È stato approvato, ed in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il Decreto MEF 20 febbraio 2015 avente ad oggetto la 'Semplificazione per i rimborsi dell' IVA da effettuarsi in via prioritaria'. Tale Decreto rivede il precedente decreto attuativo del 23 gennaio 2015 e cancella il riferimento alle condizioni previste dall'articolo 2 del D.M.

Iscrizione all'Anagrafe delle ONLUS per le ONG: Risoluzione Agenzia delle Entrate

Con Risoluzione 24 febbraio 2015, n. 22, l'Agenzia delle Entrate, a seguito delle novità introdotte dall'art. 32, comma 7, L. n. 125/2014, ha fornito chiarimenti in merito all'iscrizione delle Organizzazioni non governative (ONG), già riconosciute idonee ai sensi della L. n. 49/1987, nell'Anagrafe delle ONLUS.In particolare, è stato precisato che le ONG, che intendono mantenere la qualifica di 'organizzazioni non lucrative di utilità sociale' attribuita ex lege ai sensi dell'art. 10, comma 8, D.Lgs. n.

Riduzione del risarcimento al dipendente part time licenziato per il rifiuto di passare al tempo pieno

Secondo la Corte di Cassazione nel caso di dipendente a tempo parziale licenziato perché rifiuta la proposta del datore di passare al tempo pieno, allo stesso va riconosciuta solo una minima parte di mensilità a titolo di risarcimento. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 3486 del 20 febbraio 2015, ha chiarito che l'offerta transattiva dalla società non comportava alcun demansionamento, in quanto alla lavoratrice, in caso di accettazione, sarebbe stato garantito lo stesso trattamento economico, nonostante la diversa ed inferiore posizione lavorativa.

Azienda esodante e garanzie fideiussorie: indicazioni INPS

L'INPS, con il Messaggio n. 1392 del 24 febbraio 2015, fornisce indicazioni sulle garanzie fideiussorie previste dall'articolo 4, comma 3, della Legge n. 92/2012 in caso di datori di lavoro esodanti.In particolare, l'Istituto precisa che le imprese esodanti che hanno già prodotto all'INPS la fideiussione bancariaqualora vengano interessate da procedure di fusione per incorporazione in altre aziende,sono tenute a presentare una nuova polizza fideiussoria al fine di assicurare che gli obblighi assunti dal datore di lavoro esodante vengano adempiuti.

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