Autoliquidazione INAIL: il Ministero approva la delibera che fissa il termine al 28/02

È stato pubblicato nella sezione 'Pubblicità legale' del sito www.lavoro.gov.it, il Decreto del Ministro del Lavoro di concerto con il MEF del 9 febbraio 2015 di approvazione della determina adottata dal Presidente dell'INAIL che fissa al 28 febbraio (29 febbraio in caso di anno bisestile) il nuovo termine per la presentazione all'INAIL delle denunce retributive annuali. Rimane fissato al 16 febbraio il termine per il pagamento dei premi.Cadendo il 28 febbraio di sabato, per l'Autoliquidazione 2014/2015, tale termine slitta al 2 marzo.

Garanzia Giovani: l'INPS accetta le richieste di bonus per le assunzioni tra il 1° maggio e il 2 ottobre

Con il Messaggio n. 1316 del 20 febbraio 2015, l'INPS interviene in merito alla richiesta dell'incentivo per assunzioni dal 'Programma Garanzia Giovani' ed in particolare circa la possibilità d'invio delle istanze relative ad assunzioni decorrenti dal 1° maggio 2014.L'Istituto comunica che le proprie procedure informatiche sono state aggiornate per consentire l'inoltro di istanze di ammissione al beneficio anche per rapporti instaurati nel periodo compreso tra il 1° maggio e il 2 ottobre 2014.Si ricorda che, in applicazione di quanto disposto dal Decreto direttoriale n.

Nuova ASPI: licenziata la versione definitiva

È stata licenziata dal Consiglio dei Ministri del 20 febbraio 2015 la versione definitiva del decreto attuativo in materia di Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l'Impiego (NASpI).Il testo definitivo contiene anche le disposizioni in materia di:indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata (DIS-COLL);assegno di disoccupazione;contratto di ricollocazione.Secondo quanto indicato dal Ministero il decreto entrerà in vigore il 1° marzo 2015.

Rent to buy: Circolare Agenzia delle Entrate

Con Circolare 19 febbraio 2015, n. 4, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al regime fiscale applicabile, ai fini delle imposte dirette e delle imposte indirette, ai contratti di godimento in funzione della successiva alienazione di immobili (c.d. 'rent to buy') introdotta dall'art. 23, D.L.

Licenziamento del lavoratore per il rifiuto di affiancare un superiore

In materia di licenziamento, la Corte di Cassazione ha legittimato il licenziamento dell'informatore scientifico che aveva rifiutato più volte l'affiancamento di un superiore nello svolgimento delle sue mansioni, disposto dal datore di lavoro. Tale rifiuto, per i giudici, lede il potere direttivo ed organizzativo del datore di lavoro e pertanto giustifica il provvedimento espulsivo.La Sentenza n. 3323 pubblicata il 19 febbraio 2015, inoltre, ribadisce il principio secondo il quale qualora il lavoratore abbia adito il collegio di conciliazione ed arbitrato ex art. 7 Legge n.

Conversione del licenziamento per giusta causa in licenziamento per giustificato motivo soggettivo

La Corte di Cassazione ha statuito che il giudice ha il potere di convertire il provvedimento espulsivo per giusta causa in licenziamento per giustificato motivo soggettivo, attribuendo al fatto addebitato al lavoratore la minore gravità propria di quest'ultimo. Di conseguenza la Suprema Corte, con la Sentenza n. 3320 del 19 febbraio 2015, ha precisato che il dirigente che si trova licenziato per giustificato motivo può ottenere l'indennità di mancato preavviso anche se non ha presentato la domanda nel ricorso introduttivo ma solo in sede di appello.

Agenzia delle Entrate: il punto sui chiarimenti di inizio d'anno

Con la Circolare n. 6/E del 19 febbraio 2015, l'Agenzia delle Entrate riepiloga tutte le informazioni fornite sulle novità fiscali di inizio d'anno così come emerse in diverse occasioni.In particolare, in relazione alla Certificazione Unica si segnala che la Circolare in esame conferma che anche per il 2015, per il quale il termine di prima presentazione viene spostato a lunedì 9 marzo, i 5 giorni previsti dalla norma per operare modifiche scadranno comunque entro il 12 marzo 2015 (5 giorni dal 7 marzo).

Licenziamento per abbandono del posto di lavoro ed invio di certificati medici falsi

In tema di licenziamento, la Corte di Cassazione ha statuito la piena legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente, che abbandona il posto di lavoro senza giustificazione e che invia successivamente falsi certificati medici. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 3129 del 17 febbraio 2015, ha precisato che il recesso del datore è giustificato, in quanto il comportamento del lavoratore si configura come un grave inadempimento, in violazione dei doveri di correttezza e di tempestiva informazione delle circostanze impeditive della prestazione.

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