Il danno da demansionamento può essere quantificato in via presuntiva

Con la Sentenza n. 20677 del 2016 la Suprema Corte è intervenuta in merito alla quantificazione del risarcimento per danno da demansionamento di un lavoratore dipendente di un istituto bancario. Nel caso di specie la Suprema Corte, nel confermare che il danno da dequalificazione professionale non è automaticamente insito nel demansionamento, ha anche affermato che la quantificazione di detto danno può avvenire anche indirettamente valutando indici quali:la durata della dequalificazione;l'emarginazione del dipendente, nonchél'impoverimento delle esperienze professionali.

Nuovo Modello IPEA per lo scomputo delle perdite pregresse nei processi di accertamento

Con Provvedimento 12 ottobre 2016 l'Agenzia delle Entrate ha approvato il modello e le relative istruzioni per l'istanza di computo in diminuzione delle perdite pregresse dai maggiori imponibili nell'ambito dell'attività di accertamento e conseguenti adempimenti dell'ufficio competente.In particolare, il modello in esame:dovrà essere presentato esclusivamente per via telematica utilizzando il prodotto informatico denominato 'IPEA', reso disponibile gratuitamente dall'Agenzia delle Entrate nel sito www.agenziaentrate.gov.it dal 12 ottobre 2016 (non più quindi tramite PEC);sostituisce quello app

Lavoro intermittente: illegittimo il ricorso per le ragioni oggettive se il CCNL lo esclude

Il Ministero del Lavoro, con Parere del 4 ottobre 2016 n. 18194, si pronuncia in relazione alla legittimità del ricorso al lavoro intermittente nell'ipotesi in cui il contratto collettivo di categoria stabilisca il divieto di utilizzo di tale forma contrattuale in ragione della mancata individuazione delle ragioni e delle esigenze produttive che ne giustifichino l'applicazione.Il Ministero, nel ricordare che l'art. 13 del D.Lgs n.

Con il pagamento in nero delle retribuzioni scatta l'evasione contributiva

Con la Sentenza n. 42845 dell'11 ottobre 2016 la Corte di Cassazione è intervenuta in merito alla responsabilità penale per evasione contributiva in caso di pagamento in nero dei lavoratori.In particolare la Suprema Corte ha stabilito che siano sufficienti anche gli esborsi in nero delle spettanze ai lavoratori per far scattare il reato anche penalmente perseguibile di evasione contributiva.

Il repêchage è onere del datore di lavoro: senza prova il licenziamento è illegittimo

La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 20436 dell'11 ottobre 2016, ha stabilito l'illegittimità del licenziamento operato dal datore di lavoro che non ha provato l'impossibilità di repêchage del lavoratore, anche se questi non collabora indicando le posizioni in azienda in cui potrebbe essere ricollocato.I giudici della Suprema Corte, smentendo un consolidato orientamento giurisprudenziale secondo il quale il lavoratore deve contribuire al tentativo di repêchage, ha voluto dare seguito alle ultime interpretazioni della norma (art. 5 Legge n.

Licenziato grazie all'investigatore il dipendente in malattia che finge una visita medica

In materia di licenziamento per giusta causa, la Corte di Cassazione ha statuito la piena legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente, assente dal lavoro per malattia, che non si fa trovare in casa e finge un controllo medico, a nulla rilevando che la scoperta sia stata fatta da investigatori privati assunti dal datore di lavoro. La Suprema Corte, con la Sentenza n.

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