Niente ritenute sugli interessi derivanti da finanziamenti esteri a medio lungo termine: Risoluzione

Con Risoluzione 29 settembre 2016, n. 84, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al regime di esenzione da ritenuta alla fonte sugli interessi sui finanziamenti a medio e lungo termine.In particolare, è stato precisato che sugli interessi ed altri proventi:derivanti da finanziamenti a medio e lungo termine erogati da soggetti esteri;corrisposti ad operatori nazionali;non si applica la ritenuta di cui al comma 5, art. 26, D.P.R. n. 600/1973.

Licenziamento: legittimo se il dipendente non si dimette dopo aver ricevuto l'incentivo all'esodo

In materia di licenziamento, la Corte di Cassazione ha chiarito che deve considerarsi legittima la conclusione del rapporto qualora vi sia la dazione di una somma di denaro da parte del datore, nonché l'accettazione da parte del lavoratore.Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 19179 del 28 settembre 2016, ha precisato che ai fini della legittimità del licenziamento risulta sufficiente l'accettazione da parte del prestatore della somma riconosciuta dal datore, a titolo di incentivo all'esodo, in aggiunta a quanto spettante a titolo di TFR.

Pagamento del TFR ai lavoratori: l'INPS rilascia una nuova funzionalità web

L'INPS, nel Messaggio n. 2800 del 23 giugno 2016, comunica il rilascio di nuovi servizi web per aziende e professionisti che consentono l'inoltro telematico, anche contestuale, delle domande/dichiarazioni inerenti al pagamento del TFR ai lavoratori.In particolare, a partire dal 1° agosto, sarà disponibile sul sito www.inps.it, una nuova funzionalità (in sostituzione dell'attuale "domande fondo Tesoreria") per l'invio delle seguenti domande/dichiarazioni:pagamento diretto del Fondo di Tesoreria (mod.

'Dopo di noi': Legge in G.U.

È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 24 giugno 2016, n. 146 la Legge 22 giugno 2016, n. 112 contenente disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare.In particolare, la Legge in esame, c.d.

In arrivo centomila lettere dall'Agenzia delle Entrate per segnalare possibili anomalie ai cittadini

Con Provvedimento 24 giugno 2016 l'Agenzia delle Entrate ha reso noto che sono in arrivo, via PEC o via posta ordinaria, circa centomila lettere ai contribuenti per segnalare possibili errori o semplici dimenticanze nelle dichiarazioni relative ai redditi del 2012.In particolare, se il contribuente riconosce i rilievi evidenziati dall'Agenzia può correggerli tramite il ravvedimento operoso, presentando una dichiarazione integrativa e versando le maggiori imposte dovute, i relativi interessi e le sanzioni correlate alla infedele dichiarazione in misura ridotta (art. 13, D.Lgs n. 472/1997).

Le somme erogate ai lavoratori dopo la fine del rapporto di lavoro sono da assoggettare a contribuzione

La Corte di Cassazione, confermando la decisione della corte di secondo grado, ha affermato che le somme corrisposte dal datore di lavoro ai lavoratori a seguito di un accordo sottoscritto dopo la chiusura del rapporto lavorativo, devono considerarsi a tutti gli effetti come 'mera retribuzione', e pertanto sono da assoggettare a contribuzione.La Sentenza n. 13057 del 23 giugno 2016 risolve così la questione sorta tra un datore di lavoro e l'INPGI, che chiedeva più di 700.000 euro di contributi.

Credito d'imposta in favore degli enti previdenziali pari al 100%

Con Provvedimento 23 giugno 2016, l'Agenzia delle Entrate ha stabilito nel 100% la misura percentuale massima del credito d'imposta in favore degli enti di previdenza obbligatoria e delle forme di previdenza complementare (art. 1, commi da 91 a 94, L. n. 190/2014) spettante ai soggetti che hanno presentato la richiesta nel 2016.In particolare, il provvedimento precisa che:il credito d'imposta è utilizzabile ai sensi dell'art. 17, D.Lgs. n.

Caparra incassata per la compravendita non perfezionata soggetta a IRPEF

Con Sentenza 31 maggio 2016, n. 11307, la Corte di Cassazione ha stabilito che la caparra stabilita nel preliminare di compravendita incassata dal promissario venditore è imponibile in quanto la prestazione principale, rimasta ineseguita, avrebbe costituito reddito ai sensi dell'articolo 67, comma 1, TUIR.In particolare, i giudici hanno evidenziato la natura risarcitoria della caparra incassata dal promissario venditore per inadempimento della parte promissaria acquirente e di conseguenza hanno stabilito l'assoggettamento della somma ad IRPEF come plusvalenza imponibile.

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