Fondo per incentivare la partecipazione dei lavoratori al capitale e utili dell'impresa: definiti i criteri di utilizzo

Il 10 ottobre 2016 è stato pubblicato sul sito istituzionale del Ministero del Lavoro – Sezione pubblicità legale – il Decreto del 20 giugno 2016 del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze concernente le modalità ed i criteri di utilizzo del Fondo finalizzato ad incentivare la partecipazione dei lavoratori al capitale e agli utili delle imprese e per la diffusione dei piani di azionariato rivolti ai lavoratori dipendenti.Il Fondo, istituito ai sensi dell'articolo 1, comma 180 della Legge n.

Non condannato il datore che nega l'assemblea in luogo esterno alla sede aziendale

Secondo la Corte di Cassazione non sussistono gli estremi della condotta antisindacale nei confronti del datore di lavoro, che nega alle organizzazioni sindacali l'autorizzazione ad un'assemblea esterna alla sede aziendale, in quanto manca da parte della Rsu l'individuazione di un luogo idoneo. Con la Sentenza n. 20319 del 10 ottobre 2016 viene precisato che il generico riferimento ad un luogo al di fuori della sede aziendale non permette di effettuare la selezione di partecipanti esterni ai sensi di legge (art. 20, Legge n. 300/1970).

Codici tributo per il versamento di somme derivanti dalla raccolta GNTN

Con Risoluzione 10 ottobre 2016, n. 90, l'Agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo per il versamento delle somme dovute dal concessionario derivanti dalla raccolta dei giochi numerici a totalizzatore nazionale (GNTN).In particolare, il documento di prassi istituisce i codici tributo, dal '5419' al '5446', per consentire il versamento delle somme dovute mediante modello F24 Accise.

Per l'omissione contributiva il flusso Uniemens è utile ai fini probatori come il DM cartaceo

Con la Sentenza n. 42715 del 10 ottobre 2016 la Corte di Cassazione è intervenuta in merito all'utilizzo in giudizio dei flussi Uniemens al fine di provare l'omissione contributiva.In particolare la Suprema Corte ha affermato che i flussi Uniemens possono essere utilizzati in un procedimento giudiziario avendo essi efficacia probatoria così come i vecchi DM cartacei: comparando l'avvenuta erogazione delle retribuzioni e la mancanza di informazioni sulla contribuzione dovuta in Uniemens può così essere provata l'omissione contributiva.

Indeducibili i compensi erogati agli amministratori di comodo

Con Sentenza 21 settembre 2016, n. 18448, la Corte di Cassazione ha confermato il principio secondo cui i compensi erogati agli amministratori di comodo della società, anche se effettivamente sostenuti, sono indeducibili dal reddito imponibile per mancanza dei requisiti dell'inerenza e della coerenza economica.In particolare, la Corte suprema ritiene che ai fini della deducibilità dei costi è necessaria sia la prova dell'effettivo sostenimento della spesa sia la dimostrazione dell'inerenza e la coerenza economica del bene o servizio acquistato con l'attività d'impresa.

Legittimo il licenziamento se dopo l'infortunio il lavoratore è assente ingiustificato per tre giorni

Con la Sentenza n. 20218 del 7 ottobre 2016 la Corte di Cassazione è intervenuta in merito alla legittimità di un licenziamento per assenza ingiustificata al termine di una convalescenza per infortunio.Nello specifico la Suprema Corte ha dato ragione ad un datore che, in forza del CCNL applicato, aveva licenziato per giustificato motivo oggettivo un lavoratore che, concluso il periodo di assenza per infortunio, non aveva comunicato all'azienda di voler fruire di tre giorni di ferie, senza dare alcuna spiegazione del mancato rientro al lavoro.

Niente licenziamento per il malato visto fuori casa contro le prescrizioni mediche

La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 20210 pubblicata il 7 ottobre 2016, ha sancito che non può essere licenziato il lavoratore visto, da un investigatore privato assunto dall'azienda, fuori casa durante un periodo di malattia, purché la condotta dello stesso non pregiudichi la guarigione nei tempi previsti e quindi il rientro al lavoro.Viene dunque reintegrato il lavoratore che, negli ultimi giorni di una malattia durata oltre due mesi, è sorpreso dall'investigatore a sfrecciare in scooter mentre ufficialmente non poteva uscire di casa, stante il certificato medico.

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto correttivo del Jobs Act

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 235 del 7 ottobre 2016, il Decreto Legislativo n. 185 del 24 settembre 2016, che apporta alcune integrazioni e modifiche ai Decreti Legislativi nn. 81, 148, 149, 150 e 151/2015.Le modifiche introdotte entrano in vigore l'8 ottobre 2016 e riguardano, in particolare, la disciplina relativa al:lavoro accessorio;collocamento obbligatorio;nuova procedura telematica per le dimissioni on line;CIGO, CIGS e contratti di solidarietà;apprendistato.

Niente licenziamento per il rifiuto di svolgere le mansioni a causa della qualifica non riconosciuta

In tema di licenziamento disciplinare, la Corte di Cassazione ha statuito l'illegittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente che, visto il mancato riconoscimento della qualifica superiore da parte del datore di lavoro, si rifiuta di svolgere tali mansioni. La Suprema Corte, con la Sentenza n. 20222 del 7 ottobre 2016, ha precisato che il rifiuto parziale della prestazione opposto dal lavoratore è da ritenersi proporzionato all'inadempimento datoriale in buona fede e, quindi, il dipendente va reintegrato.

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