Tasso di interesse legale 2016: scende da 0,5% a 0,2%: Decreto MEF

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 15 dicembre 2015, n. 291, il Decreto MEF 11 dicembre 2015 che modifica il tasso di interesse legale.In particolare, l'art. 1 del presente decreto dispone che la misura del saggio degli interessi legali (art. 1284 C.c.) è fissata allo 0,2% con decorrenza dal 1° gennaio 2016 (il tasso di interesse per il 2015 era pari allo 0,5%).

Costi chilometrici, pubblicate in Gazzetta Ufficiale le Tabelle ACI valide per il 2016

Il Comunicato dell'Agenzia delle Entrate contenente le tabelle nazionali dei costi chilometrici di esercizio di autovetture e motocicli elaborate dall'ACI è stato pubblicato nel Supplemento Ordinario n. 66 alla Gazzetta Ufficiale 15 dicembre 2015, n. 291.Tali dati, validi per il 2016, sono necessari per quantificare i rimborsi spettanti a dipendenti o professionisti che utilizzano il proprio veicolo nello svolgimento di attività a favore del datore di lavoro, e per determinare il fringe benefit derivante dall'assegnazione delle autovetture aziendali ai dipendenti.

Sicurezza sul lavoro: non è sufficiente il richiamo al verbale ispettivo per condannare il datore

In materia di sicurezza sul lavoro, la Corte di Cassazione ha affermato che, nel corso della causa giudiziale, non è sufficiente richiamare i fatti contenuti nel verbale ispettivo per condannare il datore di lavoro per le mancanze sulla sicurezza nel cantiere edile, ma è necessaria una valutazione critica di tali elementi.Nella Sentenza n.

Voucher e contributi per le mamme lavoratrici: esauriti i fondi per il 2015

L'INPS, con il Messaggio n. 7402 del 14 dicembre 2015, rende noto che sono esaurite le risorse stanziate per l'anno 2015 (pari a 20 milioni di euro) per l'erogazione del contributo economico (introdotto dalla Riforma Fornero) utilizzabile, in alternativa al congedo parentale,per il servizio di baby-sitting oppureper far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati.Ne consegue, pertanto, che l'Istituto previdenziale non prenderà in considerazione ulteriori domande, in attesa di eventuali rideterminazioni da parte del Ministero.

Indice TFR del mese di novembre 2015

L'Istituto centrale di statistica ha reso noto che l'indice dei prezzi al consumo per il mese di novembre 2015 è pari a 107,0 punti.L'incidenza percentuale della differenza rispetto all'indice in vigore al 31 dicembre 2014 è pari a 0; il calcolo del coefficiente di rivalutazione si esegue sommando il 75% di tale valore con un tasso fisso dell'1,5% annuo, per cui si avrà un indice di rivalutazione del TFR pari a 1,375%.

Cassazione: omissione contributiva continuativa anche se intervallata da versamenti

Con Sentenza n. 49166 pubblicata il 14 dicembre 2015, la Corte di Cassazione è intervenuta in merito al carattere di continuazione nel reato di omissione del versamento di contributi.In particolare la Suprema Corte ha stabilito che, per escludere il carattere di continuità del reato, non basta che i periodi di omissione contributiva siano intervallati da mesi per i quali sia avvenuto regolare versamento della contribuzione.Affinché si possa eliminare l'ipotesi della continuità va fatta una valutazione globale in relazione soprattutto alla natura dell'attività d'impresa.

Recupero sanzioni lavoro nero dopo la sentenza della Consulta

L'INPS, con il Messaggio n. 7280/2015, rende noto che è possibile richiedere il rimborso delle sanzioni per lavoro nero da parte di chi doveva multe inferiori a euro 3.000 a fronte di evasione contributiva connessa all'impiego irregolare di lavoratori, ma le ha versate nella predetta misura minima secondo quanto disposto dall'art. 36-bis, comma 7, lett. a) del DL n. 223/2006 successivamente dichiarato illegittimo con Sentenza della Corte Costituzionale n. 254/2006. Ai fini del rimborso, gli interessati devono presentare istanza allo stesso Istituto tramite cassetto previdenziale.

Licenziamento: la decadenza dal diritto di impugnazione del lavoratore può essere sollevata per la prima volta anche in fase di opposizione

In materia di licenziamento, la Corte di Cassazione ha chiarito che deve considerarsi legittimo il provvedimento espulsivo comminato al lavoratore, qualora il datore di lavoro eccepisca la decadenza del diritto di impugnare da parte del dipendente.Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n.

Licenziato per reiterazione del furto di beni aziendali di modico valore

In tema di licenziamento disciplinare, la Corte di Cassazione ha statuito la piena legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente che in due occasioni ruba beni dell'azienda, a nulla rilevando il modesto valore della merce stessa. In particolare la Suprema Corte, con la Sentenza n. 25044 dell'11 dicembre 2015, ha confermato la sussistenza di una giusta causa di recesso, nonostante la tenuità del danno patrimoniale, in quanto la condotta del lavoratore ha leso irrimediabilmente il rapporto fiduciario con il datore di lavoro.

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