Patent Box, Provvedimento e Circolare

In data 1° dicembre 2015 l'Agenzia delle Entrate ha emanato il Provvedimento contenente le disposizioni per l'accesso alla procedura di accordo preventivo connessa all'utilizzo di beni immateriali (art. 1, commi da 37 a 45, L. n. 190/2014) e la Circolare n. 36 con i primi chiarimenti in tema di Patent Box.In particolare, il documento di prassi fornisce chiarimenti in merito a:modalità ed effetti derivanti dall'esercizio dell'opzione;perdite da Patent Box;disciplina delle operazioni straordinarie nell'ambito dell'agevolazione; modalità di accesso alla procedura di ruling.

OCCASIONI DA NON PERDERE

L’ESPERTO IN AZIENDA

E’ un nuovo progetto pensato da Servizi Imprese per offrire all’azienda l’opportunità di chiedere informazioni ed esporre le proprie problematiche e necessità.

Tale idea prevede la possibilità di richiedere la visita assolutamente gratuita e non vincolante o impegnativa di un consulente di servizi imprese che confrontandosi con le esigenze e problematiche esposte, valuterà i suggerimenti più appropriati da proporre.

Studi di settore: disponibile il software 'Segnalazioni 2015'

Con Comunicato stampa 27 novembre 2015, l'Agenzia delle Entrate ha reso nota la disponibilità del software 'Segnalazioni 2015', con il quale i contribuenti interessati hanno la possibilità di comunicare dati/informazioni per spiegare eventuali situazioni di incongruità, non normalità o incoerenza derivanti dall'applicazione degli studi di settore per il periodo d'imposta 2014.

Codice tributo per le imprese che assumono detenuti, Risoluzione

Con Risoluzione 30 novembre 2015, n. 102, l'Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo '6858' per l'utilizzo in compensazione, mediante il modello F24, del credito d'imposta di cui all'art. 3 L. n. 193/2000 e successive modificazioni, a favore delle imprese che assumono detenuti o svolgono attività formative nei confronti dei detenuti, D.M. n. 148/2014 (si veda SeacInfo del 30/11/2015). Inoltre la Risoluzione in oggetto ha precisato che il preesistente codice tributo '6741' è soppresso.Il nuovo codice tributo è operativo dal 1° gennaio 2016.

L'abitualità degli omessi versamenti di contributi esclude la non punibilità del fatto

La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 47256 pubblicata il 30 novembre 2015, ha escluso la non punibilità del datore di lavoro per la particolare tenuità della somma non versata all'INPS a titolo di contributi previdenziali ed assistenziali, nel caso in cui l'omesso versamento sia ripetuto nel tempo.I giudici della Corte Suprema hanno infatti precisato che l'ipotesi di non punibilità prevista dall'articolo 131-bis del codice penale è sì connessa alle soglie edittali, ma va valutata anche l'abitualità o meno del comportamento.

Niente licenziamento per sopravvenuta inidoneità fisica alle nuove mansioni

In tema di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, la Corte di Cassazione ha statuito l'illegittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente per sopravvenuta inidoneità fisica alle mansioni diverse dall'inquadramento, a nulla rilevando il fatto che il lavoratore abbia dato il suo consenso allo svolgimento delle stesse. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 24377 del 30 novembre 2015, ha chiarito che l'assegnazione di un lavoratore a mansioni diverse e non superiori a quelle di assunzione costituisce atto giuridico nullo ai sensi dell'art. 2103 c.c.

Maxi-sanzione: gli ispettori non possono fare alcuna valutazione in ordine alla fattibilità dell'ottemperanza alla diffida

Il Ministero del Lavoro, con la Nota protocollo n. 20549 del 26 novembre 2015, chiarisce, in materia di maxi-sanzione per lavoro irregolare e diffida obbligatoria, che il personale ispettivo non può fare alcuna valutazione in ordine alla fattibilità dell'ottemperanza alla diffida.Il Ministero precisa che 'la diffida costituisce elemento soggettivo di applicabilità della sanzione in misura minima che, in qualche misura, bilancia gli oneri sostenuti dal datore per il mantenimento del rapporto di lavoro.'

Chiarimenti sui periodi di concessione di proroga di mobilità in deroga

L'INPS, con Messaggio n. 7189 del 27 novembre 2015, è intervenuta in materia di mobilità in deroga, confermando che i decreti regionali non possono prevedere concessioni di trattamenti per periodi non continuativi rispetto all'evento del licenziamento o a trattamenti già conclusi. Ciò si verifica anche in caso di interruzione della fruizione del trattamento da parte dei lavoratori in mobilità in deroga, allo scopo di iniziare un'attività di lavoro a tempo determinato.

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