Carcere per chi non salda tutte le rate del piano di rateizzazione del debito con l'INPS

A seguito di un'omissione contributiva, un imprenditore concorda un piano di rientro del debito con l'INPS, ma non versa tutte le rate dovute. La pena è il carcere, che secondo la Corte di Cassazione non è possibile convertire in pena pecuniaria.I giudici della Corte Suprema nella Sentenza n. 24900 del 15 giugno 2015 hanno sottolineato come, nel caso in specie, l'omissione contributiva sia parte di un debito più grande verso l'Istituto previdenziale, e le motivazioni addotte a difesa dell'imprenditore non reggono, essendo il fallimento intervenuto circa sei anni dopo il reato commesso.

Proroga versamenti di UNICO 2015: Decreto in G.U.

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 12 giugno 2015, n. 134, il D.P.C.M. 9 giugno 2015 con il quale è stata approvata la proroga dei termini di effettuazione dei versamenti dovuti dai soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati studi di settore.

Licenziamento: illegittimo in caso di soppressione del posto successivamente occupato dal socio

In materia di licenziamento, la Corte di Cassazione ha chiarito che deve considerarsi illegittimo il provvedimento espulsivo comminato al lavoratore per giustificato motivo oggettivo legato alla necessità di effettuare un riassetto organizzativo, se a fronte di questo la posizione prima occupata dal dipendente viene successivamente svolta dal socio.Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n.

Autoliquidazione INAIL: al via i controlli

L'INAIL sta predisponendo le operazioni tecniche per la spedizione delle note di verifica relative all'autoliquidazione dei premi INAIL 2014 -2015 (con esclusione del settore Navigazione).Oggetto dei controlli dell'Istituto sono le richieste di autoliquidazione con pagamento in unica soluzione al 16 febbraio 2015 e, in caso di rateizzazione, quelle relative alla prima rata. Le note di verifica saranno recapitate entro giugno.

Dipendente licenziato per superamento del periodo di comporto, nonostante l'incidente sul lavoro

In tema di licenziamento, la Corte di Cassazione ha statuito la legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente assentatosi per malattia oltre il periodo di comporto, a nulla rilevando il fatto che alcuni giorni di assenza sono dovuti ad un incidente evitabile occorsogli sul lavoro.Infatti, la Suprema Corte, con la Sentenza n.

Jobs Act: in arrivo i decreti legislativi

Nella seduta di ieri, 11 giugno 2015, il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva i decreti legislativi recanti, rispettivamente,il testo organico semplificato delle tipologie contrattuali e la revisione della disciplina delle mansioni,nuove misure per la conciliazione delle esigenze di cura, vita e lavoro.Sono, invece, in fase di esame preliminare ulteriori 4 decreti legislativi in materia di:razionalizzazione dell'attività ispettiva;riordino degli ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro;riordino dei servizi per il lavoro e politiche attive;semplificazione degli

Cassazione: convalida in DTL per la risoluzione consensuale con la gestante anche ante 'Fornero'

Con Sentenza n. 12128 dell'11 giugno 2015 la Corte di Cassazione interviene in merito alla validità del recesso consensuale tra datore di lavoro e lavoratrice in stato interessante.In particolare, la Suprema Corte ha stabilito che il recesso consensuale con la gestante necessita della conferma dell'ispettorato del lavoro anche se la risoluzione consensuale è avvenuta prima dell'entrata in vigore della 'Riforma Fornero'.La Corte, infatti, afferma che la Legge n.

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