L'obesità non può essere invocata dall'INAIL per negare l'infortunio in itinere

Una lavoratrice nel recarsi al lavoro inciampa nel marciapiede lesionandosi menisco e rotula e, dopo un primo periodo di terapie, viene sottoposta ad intervento chirurgico al ginocchio. L'INAIL non può disconoscere l'infortunio in itinere per il periodo di convalescenza successivo all'operazione, sostenendo che il danno al ginocchio che ha reso necessario l'intervento sia stato causato dall'obesità della lavoratrice e non tanto dal precedente infortunio.La Corte di Cassazione, con la Sentenza n.

Mobilità concordata coi sindacati efficace nonostante il vizio della comunicazione

In tema di licenziamento collettivo, la Corte di Cassazione ha statuito la piena efficacia della mobilità concordata coi sindacati, che non risulta invalidata dall'omessa trasmissione da parte del datore di lavoro della comunicazione alla commissione regionale permanente (art. 4 della Legge n. 223/91).In particolare la Suprema Corte, con la Sentenza n.

Jobs Act: in arrivo i decreti legislativi

Nella seduta di ieri, 11 giugno 2015, il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva i decreti legislativi recanti, rispettivamente,il testo organico semplificato delle tipologie contrattuali e la revisione della disciplina delle mansioni,nuove misure per la conciliazione delle esigenze di cura, vita e lavoro.Sono, invece, in fase di esame preliminare ulteriori 4 decreti legislativi in materia di:razionalizzazione dell'attività ispettiva;riordino degli ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro;riordino dei servizi per il lavoro e politiche attive;semplificazione degli

Cassazione: convalida in DTL per la risoluzione consensuale con la gestante anche ante 'Fornero'

Con Sentenza n. 12128 dell'11 giugno 2015 la Corte di Cassazione interviene in merito alla validità del recesso consensuale tra datore di lavoro e lavoratrice in stato interessante.In particolare, la Suprema Corte ha stabilito che il recesso consensuale con la gestante necessita della conferma dell'ispettorato del lavoro anche se la risoluzione consensuale è avvenuta prima dell'entrata in vigore della 'Riforma Fornero'.La Corte, infatti, afferma che la Legge n.

Licenziamento: la reintegra provvisoria poi dichiarata illegittima, non dà diritto ai contributi

In materia di licenziamento, la Corte di Cassazione ha chiarito che qualora l'azienda venga obbligata alla reintegra provvisoria del lavoratore a fronte del licenziamento illegittimo, non deve considerarsi coperto da contributi previdenziali tale periodo se la sentenza definitiva dichiara la legittimità del provvedimento espulsivo.Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n.

Possibile un secondo invio del 730 precompilato: Provvedimento

Con Provvedimento 9 giugno 2015, l'Agenzia delle Entrate consente ai contribuenti che hanno già trasmesso direttamente il Mod. 730 precompilato un secondo invio della dichiarazione per la correzione di eventuali errori o l'integrazione di dati incompleti.In particolare, il contribuente potrà accedere all'apposita area autenticata del sito dell'Agenzia e riaprire la dichiarazione già trasmessa apportando le modifiche/integrazioni.

Dirigente licenziato per occultamento di una perdita di bilancio

Secondo la Corte di Cassazione è pienamente legittimo il licenziamento del dirigente d'azienda che occulta una perdita di bilancio della società, partecipando alle attività di cosiddetta prefatturazione, a nulla rilevando il fatto che tale artificio contabile sia stato ispirato da dirigenti superiori.Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n.

Addizionale comunale all'IRPEF 2014: aggiornato l'elenco

Il Ministero delle Finanze, con un Comunicato del 9 giugno 2015 pubblicato sul proprio portale, rende noto che è stato ripubblicato l'elenco riepilogativo delle aliquote e delle esenzioni dell'addizionale comunale all'IRPEF, applicabili per l'anno d'imposta 2014, aggiornato al 5 giugno 2015.L'elenco aggiornato è disponibile alla pagina: http://www.finanze.it/export/finanze/Per_conoscere_il_fisco/Fiscalita_locale/addirpefcom/aliquote/elenco2014.htm

Legittimo il licenziamento per assenza ingiustificata comunicato al domicilio noto del lavoratore

In materia di licenziamento per giusta causa, la Corte di Cassazione ha statuito la piena legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente assente ingiustificato, nel caso in cui la lettera di contestazione di addebito e quella di licenziamento sono inviate all'indirizzo che il lavoratore ha indicato come suo domicilio, anche se nel frattempo ha cambiato residenza, e che vengono restituite al mittente per compiuta giacenza.Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n.

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