Modello 770/2015: sempre più pressanti le richieste di rinvio

Per la scadenza dell'invio telematico del Modello 770, sia Semplificato che Ordinario, fissata dalla legge al 31 luglio di ogni anno, sono sempre più pressanti le richieste di proroga.Dopo la Richiesta di slittamento dell'adempimento avanzata formalmente qualche giorno fa in Commissione finanze della Camera, ora è la volta del Consiglio nazionale dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili con missiva indirizzata sia al Ministro dell'Economia Padoan che ad Orlandi Direttore Generale dell'Agenzia delle Entrate.

Chiarimenti sulla compilazione del quadro T degli studi di settore: Circolare

Con riguardo alle modalità di compilazione del quadro T - 'Congiuntura economica', l'Agenzia delle Entrate, con Circolare 17 luglio 2015, n. 28, ha precisato che per la corretta applicazione del correttivo congiunturale individuale, i dati da riportare nel quadro in esame relativi al triennio 2011 – 2013 vanno indicati, per i soli anni in cui è stato dichiarato lo stesso codice attività prevalente o applicato lo stesso studio di settore, rispetto al 2014.

Professionista esente IRAP se la struttura organizzativa esterna non crea valore aggiunto: Cassazione

Con Ordinanza 17 luglio 2015, n. 14886, la Corte di Cassazione ha precisato che non è soggetto ad IRAP il professionista i cui profitti, in parte, derivano da una struttura organizzativa esterna che, tuttavia, non crea valore aggiunto rispetto all'attività intellettuale. I giudici del Palazzaccio hanno precisato che non è rinvenibile autonoma organizzazione con la sola disponibilità di uno studio, in assenza di personale: ai fini del presupposto impositivo la struttura esterna deve infatti essere riferibile al lavoratore non solo a scopi operativi ma anche organizzativi.

Sgravio contributivo per assunzione in sostituzione di lavoratori in congedo: applicabile anche ai lavoratori iscritti all'INPGI

Il Ministero del Lavoro, con l'Interpello n. 18 del 20 luglio 2015, in risposta ad uno specifico quesito posto dal Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro, fornisce indicazioni in merito alla corretta interpretazione dell'art. 4 del D.Lgs n. 151/2001, riguardante l'applicazione dello sgravio contributivo del 50% nelle ipotesi di assunzione di personale a tempo determinato in sostituzione lavoratori/lavoratrici in congedo di maternità/paternità.

Congedo parentale e Jobs Act: circolare inps

L'INPS, con la Circolare n. 139 del 17 luglio 2015, interviene per fornire indicazioni riguardo il prolungamento del periodo di fruizione e di indennizzabilità del congedo parentale introdotto con l'approvazione del D.Lgs n. 80/2015 (c.d. Jobs Act).Ai sensi dell'articolo 32 del D.Lgs n. 151/2001 come modificato dal Jobs Act ai genitori lavoratori o lavoratrici dipendenti è consentito di fruire dei periodi di congedo parentale residuo fino a 12 anni di vita del figlio oppure fino ai 12 anni dall'ingresso in famiglia del minore adottato o affidato.

Decreto pensioni: pubblicata in Gazzetta la legge di conversione

È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 166 del 20 luglio 2015, la Legge 17 luglio 2015, n. 109, di conversione, con modificazioni, del Decreto Legge 21 maggio 2015, n. 65, recante disposizioni urgenti in materia di pensioni, di ammortizzatori sociali e di garanzie TFR.Tale disposizione, in applicazione della Sentenza della Corte Costituzionale n. 70/2015 stabilisce principalmente, in materia di pensioni, le modalità di rivalutazione automatica per gli anni 2012-2013.

Imprese appaltatrici dei servizi mensa: possibilità di intervento della CIGS per un periodo superiore ai 36 mesi nel quinquennio

La Direzione Generale per l'Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro, con l'Interpello n. 19 del 20 luglio 2015, fornisce indicazioni merito alla possibilità di concedere i trattamenti di CIGS in favore dei dipendenti di imprese del settore della ristorazione collettiva, appaltatrici di servizi di mensa presso imprese industriali committenti, per un periodo superiore al limite di 36 mesi nel quinquennio.Il Ministero ricorda che l'art. 23, comma 1 della Legge n.

La riduzione del capitale sociale con successivo prestito obbligazionario non è elusiva: Cassazione

Con Sentenza 15 luglio 2015, n. 14761, la Corte di Cassazione ha chiarito che la riduzione del capitale sociale di una s.p.a. con distribuzione ai soci e sottoscrizione, da parte degli stessi, di un prestito obbligazionario nei confronti della società non è elusiva.Secondo la Suprema Corte, infatti, la sola scelta del contribuente di non seguire l'opzione fiscalmente più onerosa non costituisce abuso del diritto.

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