La ricevuta di Entratel non comporta l'effettiva acquisizione della dichiarazione: Cassazione

Con Sentenza 8 luglio 2015, n. 14197, la Corte di Cassazione ha precisato che l'acquisizione della dichiarazione dei redditi non si considera automaticamente completata con l'ottenimento della ricevuta generata dal sistema informatico Entratel, ma è necessaria 'l'effettiva e definitiva acquisizione' che, nel caso in cui il file inviato sia stato scartato, non può considerarsi avvenuta.

Danno da incapacità lavorativa: non riconoscibile al disoccupato

In materia di risarcimento del danno da incapacità lavorativa, la Corte di Cassazione ha chiarito che non può considerarsi risarcibile il danno da incapacità lavorativa per l'automobilista che ha patito un danno fisico permanente, in assenza della dimostrazione fiscale del reddito.Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 14517 del 10 luglio 2015, ha precisato che ai fini del riconoscimento del danno permanente collegato all'incidente stradale, deve sempre essere dimostrabile il reddito, anche se futuro.

Cassazione: giorni tra intimazione del licenziamento e ricezione della lettera non utili al comporto della malattia

Con Sentenza n. 14351 del 9 luglio 2015, la Corte di Cassazione interviene in merito alle procedure di licenziamento per superamento del periodo di comporto in un evento di malattia.In particolare, la Suprema Corte ha sentenziato che non può essere considerato utile, ai fini del calcolo del periodo di comporto per malattia, il periodo intercorrente tra la data di intimazione del licenziamento e la sua reale ricezione da parte del lavoratore.

Accordo Repubblica italiana e Isole di Cayman sullo scambio di informazioni fiscali: Legge in G.U.

È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 9 luglio 2015, n. 157, la Legge 18 giugno 2015, n. 100 di ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra la Repubblica italiana e le Isole Cayman sullo scambio di informazioni in materia fiscale.In particolare, con detto accordo vengono definite le informazioni rilevanti per:la determinazione, l'accertamento, la riscossione, il recupero nonché l'esecuzione dei crediti;le indagini o i procedimenti relativi a questioni fiscali.Le disposizioni contenute nella citata norma sono in vigore a decorrere dal 10 luglio 2015.

Licenziamento: legittimo se il dipendente commette un reato che viene poi derubricato

In materia di licenziamento, la Corte di Cassazione ha chiarito che deve considerarsi legittimo il provvedimento espulsivo comminato al lavoratore a fronte della commissione di un illecito penale, anche se lo stesso viene successivamente derubricato.Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 14321 del 9 luglio 2015, ha precisato che ai fini del licenziamento non risulta rilevante che il reato commesso dal lavoratore venga successivamente modificato dal giudice penale a fronte della derubricazione dello stesso.

Licenziato il dipendente per violazione dell'obbligo di fedeltà

In tema di licenziamento, la Corte di Cassazione ha statuito la piena legittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente che tradisce il datore di lavoro con una società che opera nel medesimo settore, in quanto risulta violato l'obbligo di fedeltà, che impone al lavoratore di tenere una condotta leale verso il proprio datore, astenendosi da qualsiasi atto idoneo a nuocergli. In particolare la Suprema Corte, con la Sentenza n.

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