La mancata tenuta delle scritture contabili non è reato: Cassazione

Con Sentenza 6 luglio 2015, n. 28581, la Corte di Cassazione ha precisato che la mancata tenuta delle scritture contabili da parte dell'imprenditore non comporta la condanna penale ma solamente la sanzione amministrativa prevista dall'art. 9, D.Lgs. n. 471/1997.In particolare, i Giudici hanno chiarito che la condotta sanzionata dall'art. 10, D.Lgs. n. 74/2000 è relativa solamente all''occultamento o distruzione delle scritture contabili obbligatorie e non anche quella della loro mancata tenuta'.

Nullo il licenziamento della dipendente che tace sulla maternità al momento dell'assunzione

La Corte di Cassazione ha affermato la nullità del licenziamento per giusta causa della lavoratrice a tempo determinato che al momento dell'assunzione non informa il datore di lavoro di essere incinta.Nella Sentenza n. 13692 pubblicata il 3 luglio 2015, i giudici della Corte Suprema hanno precisato che non sussiste un obbligo di informazione in tal senso, in quanto pregiudicherebbe la tutela delle lavoratrici madri e sarebbe contrario al principio di parità di trattamento previsto dalle norme comunitarie.

Congedo parentale e Jobs Act: modalità di presentazione della domanda

L'INPS, con il Messaggio n. 4576 del 6 luglio 2015, interviene per fornire istruzioni operative riguardo alla modalità di presentazione da parte dei lavoratori delle domande di congedo parentale alla luce delle novità intervenute con l'approvazione del D.Lgs n. 80/2015 (c.d. Jobs Act).Come noto, ai sensi dell'articolo 32 del D.Lgs 151/2001 come modificato dal Jobs Act ai genitori lavoratori o lavoratrici dipendenti è consentito fruire dei periodi di congedo parentale residui fino a 12 anni di vita del figlio oppure fino ai 12 anni dall'ingresso in famiglia del minore adottato o affidato.

Cassazione: al superamento del comporto è illegittimo il licenziamento se è riconosciuto l'infortunio

Con Sentenza n. 13667 del 3 luglio 2015, la Corte di Cassazione è intervenuta in merito all'illegittimità del licenziamento per periodo di comporto superato in relazione ad un evento di infortunio sul lavoro.In particolare, la Suprema Corte ha riconosciuto illegittimo il licenziamento per superamento del periodo di comporto della malattia, in quanto tale evento era poi stato riconosciuto come infortunio sul lavoro, rendendo inapplicabili le disposizioni contrattuali previste per la conservazione del posto per gli eventi morbosi.

Sicurezza sul lavoro: la violazione dell'obbligo di formazione non è reato

In materia di sicurezza sul lavoro, la Corte di Cassazione ha chiarito che il datore di lavoro che violi la disposizione in tema di obbligo formativo, non può essere punito con alcuna sanzione penale, non costituendo la violazione in parola un reato.Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 28577 del 6 luglio 2015, ha precisato che l'obbligo previsto dall'art. 18, lettera I, del D.Lgs n. 81/2008 non risulta presidiato da sanzione penale e quindi la condanna del datore di lavoro deve considerarsi illegittima per violazione del principio di legalità.

Fondo di solidarietà per le imprese agricole: accesso in caso di eventi alluvionali e infezioni

È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 152 del 3 luglio 2015, la Legge n. 91/2015 di conversione del Decreto Legge 5 maggio 2015, n. 51, recante 'Disposizioni urgenti in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi, di sostegno alle imprese agricole colpite da eventi di carattere eccezionale e di razionalizzazione delle strutture ministeriali.'L'art. 5 prevede l'accesso al Fondo di solidarietà nazionale per le imprese agricole, che hanno subito danni a causa di eventi alluvionali e di infezioni di organismi nocivi ai vegetali.

Lavoro intermittente ed iscrizione nelle liste di mobilità

La Direzione generale per l'Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro, in risposta all'Interpello n. 15 del 3 luglio 2015, ha precisato che:in caso di assunzione di un lavoratore iscritto nelle liste di mobilità con contratto di lavoro intermittente a tempo indeterminato,senza indennità di disponibilità (quindi senza obbligo di risposta alla chiamata),tale lavoratore mantiene l'iscrizione nella lista.

Pagine