Il lavoratore non può richiedere l'applicazione di istituti dell'accordo collettivo superato da uno successivo

Azienda e sindacati siglano un nuovo accordo collettivo che sostituisce il precedente, che di per sé non aveva una scadenza prefissata, modificando alcuni istituti contrattuali. Il lavoratore non può pretendere di aderire al nuovo accordo per i soli istituti che risultano migliorativi, chiedendo contestualmente l'applicazione degli incentivi economici previsti dall'accordo precedente, in quanto non è possibile aderire ad un accordo sindacale in modo parziale: l'applicazione deve essere integrale. Così la Corte di Cassazione con la Sentenza n.

Indennità risarcitoria in caso di conversione a tempo indeterminato del contratto a termine

Secondo la Corte di Cassazione, in caso di conversione a tempo indeterminato di contratti a termine conclusi prima dell'introduzione della nuova disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato ad opera del D.Lgs n. 81/2015, trova applicazione l'indennità a forfait stabilita dal Collegato lavoro (art. 32 della Legge n. 183/2010), in quanto quella prevista dal decreto può essere meno favorevole al lavoratore: base di calcolo è l'ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del TFR e non quella globale di fatto.In particolare la Suprema Corte, con la Sentenza n.

Redditi percepiti da più sostituti d'imposta: le Entrate invitano i contribuenti a presentare la dichiarazione dei redditi

Con Comunicato stampa 19 ottobre 2015, l'Agenzia delle Entrate ha reso noto che sta inviando delle lettere al fine di invitare i contribuenti che, pur avendo percepito più redditi (senza conguaglio), non hanno presentato la dichiarazione per il periodo d'imposta 2014, a verificare la propria posizione in autonomia ed eventualmente a porvi rimedio senza incorrere in controlli.In particolare, l'Agenzia ha precisato che i soggetti che ricevono detta comunicazione possono presentare il Mod.

Il risarcimento richiesto dal dipendente spetta per intero se non viene contestato

In caso di licenziamento illegittimo, l'importo richiesto dal lavoratore a titolo di risarcimento spetta per intero a meno che il datore di lavoro non contesti nel merito le basi di calcolo su cui tale importo è stato calcolato, e il giudice non può disporre diversamente accogliendo i conteggi del datore senza tale contestazione.La Corte di Cassazione, con la Sentenza n.

Legge di Stabilità 2016: approvato dal Consiglio dei Ministri il D.d.L.

In data 15 ottobre 2015 il Consiglio dei Ministri ha approvato il Disegno di Legge recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di Stabilità 2016).In particolare, tra le novità fiscali contenute nel Disegno di Legge si segnalano le seguenti:disattivazione, per il 2016, delle clausole di salvaguardia previste dalle precedenti disposizioni normative.

Le dichiarazioni del contribuente nel PVC costituiscono confessione stragiudiziale: Cassazione

Con Sentenza 16 ottobre 2015, n. 20979, la Corte di Cassazione ha chiarito che in fase di verifiche fiscali l'accettazione da parte del contribuente, risultante dal PVC sottoscritto, di una data percentuale di ricarico costituisce una confessione stragiudiziale, tale da legittimare l'accertamento dell'Ufficio.Ogni dichiarazione del legale rappresentante, inoltre, può costituire prova non indiziaria, ma diretta, del maggior imponibile, non bisognevole di ulteriori riscontri.

Responsabilità del datore per la mancata codificazione delle norme antinfortunistiche

In tema di infortuni sul lavoro, la Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità penale del datore per lesioni colpose aggravate nei confronti del dipendente, cui è occorso un incidente nello svolgimento delle proprie mansioni, dal momento che risultano violate le leggi antinfortunistiche.In particolare la Suprema Corte, con la Sentenza n.

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