Niente licenziamento per le frasi discriminatorie rivolte al collega

In materia di licenziamento per giusta causa, la Corte di Cassazione ha statuito l'illegittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente, che ha utilizzato termini offensivi e ingiurie discriminatorie nei confronti del collega, che ne ha provocato la reazione mettendolo ingiustamente in cattiva luce agli occhi del superiore. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n.

Art bonus fruibile anche senza trasferimenti di denaro diretti: Risoluzione

Con Risoluzione 15 ottobre 2015, n. 87 l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che le fondazioni bancarie possono fruire dell'Art bonus di cui all'articolo 1, comma 1, D.L. n. 83/2014 anche nel caso in cui si facciano carico esclusivo dell'esecuzione di progetti di restauro e valorizzazione dei beni culturali, inclusi i relativi oneri finanziari e organizzativi, senza trasferire direttamente somme di denaro all'ente pubblico territoriale.In questo caso non viene infatti meno il requisito della liberalità, in quanto le somme sono predeterminate a monte nei protocolli d'intesa siglati tra le parti.

Tassazione attività agricole connesse: Risoluzione

Con Risoluzione 15 ottobre 2015, n. 86, l'Agenzia delle Entrate ha fornito precisazioni in merito alla tassazione forfettaria del reddito derivante dalla produzione e dalla cessione di energia elettrica da impianti fotovoltaici (art. 22, D.L. n. 66/2014).La cessione di energia fotovoltaica da parte di imprenditori agricoli rientra, per gli anni 2014 e 2015, nel reddito catastale se rispetta il limite di 260.000 kw/h annui.

Il lavoro notturno del part time va retribuito come quello dei full time

La Corte di Cassazione ha stabilito che il lavoratore a tempo parziale che svolge attività di lavoro notturno ovvero di lavoro notturno festivo ha diritto ad una maggiorazione della retribuzione, per le ore svolte con tale modalità, pari a quella percepita, per le medesime, dal lavoratore a tempo pieno comparabile.Nella Sentenza n. 20843 del 15 ottobre 2015, i giudici della Corte Suprema hanno così risolto la disputa tra un'azienda e una lavoratrice, affermando che, per il principio di non discriminazione affermato dalla Direttiva 97/81/CE e ripreso dall'articolo 4 del D.Lgs n.

Individuati per il 2016 i settori e le professioni con disparità di genere

Con il Decreto 13 ottobre 2015 del Ministero del Lavoro di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, sono stati individuati, per l'anno 2016, i settori e le professioni caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo-donna.In tali settori, caratterizzati da una significativa differenza di genere, il datore di lavoro può beneficiare di agevolazioni contributive per l'assunzione di donne di qualsiasi età, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi (art. 4, comma 11 della Legge n. 92/2012).

Precisazioni dall'Agenzia delle Entrate in materia di Qu.I.R.

L'Agenzia delle Entrate, con Parere del 1° ottobre 2015, interviene su alcune questioni interpretative afferenti il trattamento fiscale della Qu.I.R.In particolare, in risposta a specifici quesiti sottoposti da Assosoftware, l'Agenzia precisa cheai fini della tassazione del TFR, nella formula utilizzata per il calcolo del reddito di riferimento e, conseguentemente, dell'aliquota media di tassazionel'importo della Qu.I.R. non deve essere imputato al numeratore,il periodo di tempo in relazione al quale il dipendente percepisce la Qu.I.R.

Cassazione: la fruizione indebita di benefici contributivi comporta evasione e non omissione

Con la Sentenza n. 20845 del 15 ottobre 2015, la Corte di Cassazione è intervenuta in merito all'indebita fruizione di sgravi contributivi ed in particolare nel caso in cui l'azienda non fornisca tutte le informazioni adeguate a verificare l'effettiva spettanza del beneficio fruito.Nello specifico la Suprema Corte ha sentenziato che, nel caso di indebita fruizione di sgravi contributivi, non si configura la semplice omissione di versamento di contributi, bensì l'evasione contributiva.

Indice TFR del mese di settembre 2015

L'Istituto centrale di statistica ha reso noto che l'indice dei prezzi al consumo per il mese di settembre 2015 è pari a 107,0 punti.L'incidenza percentuale della differenza rispetto all'indice in vigore al 31 dicembre 2014 è pari a 0,000000; il calcolo del coefficiente di rivalutazione si esegue sommando il 75% di tale valore con un tasso fisso dell'1,5% annuo, per cui si avrà un indice di rivalutazione del TFR pari a 1,125000%.

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