Cassazione: il ricorso va depositato entro 180 giorni dalla spedizione dell'impugnativa del licenziamento

Con la Sentenza n. 20068/2015, pubblicata il 7 ottobre, la Cassazione interviene in merito ai nuovi termini per l'impugnazione dei licenziamenti introdotti dalla Riforma Fornero (il lavoratore ha tempo 60 giorni per impugnare in via stragiudiziale, e può entro i successivi 180 giorni rivolgersi ad un giudice).La Suprema Corte sostiene che l'atto rivolto contro il licenziamento individuale è una fattispecie a formazione progressiva con doppio termine di decadenza.

MICROCREDITO: FINANZIAMENTI PER PROFESSIONISTI E PICCOLE IMPRESE

Facilitare i finanziamenti fino a 25mila euro per professionisti e piccole imprese che non possiedono
garanzie. Con questo obiettivo diventano operativi gli interventi del Fondo di garanzia in favore del
microcredito. Professionisti e imprese potranno ottenere una garanzia pubblica a fronte di finanziamenti
concessi dalle banche per operazioni fino a 25mila euro per l'acquisto di beni, il pagamento di nuovi
dipendenti o soci lavoratori, e di corsi di formazione.

Decreto internazionalizzazione e deducibilità dei costi black list

Il D.Lgs. n. 147/2015, c.d. 'Decreto Internazionalizzazione', ha apportato modifiche all'art. 110, TUIR, in materia di deducibilità, da parte delle imprese, dei costi sostenuti per operazioni intervenute con soggetti 'black list'.In particolare, il Decreto prevede il passaggio dalla presunzione relativa di generale indeducibilità a quella di deducibilità 'automatica' dei citati costi, se riferiti ad operazioni che hanno avuto concreta esecuzione, prevedendo un limite rappresentato dal valore normale, individuato ai sensi dell'art.

La mancata notifica della cartella è impugnabile attraverso l'estratto di ruolo: Sezioni Unite

Con Sentenza 2 ottobre 2015, n. 19704, la Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha chiarito che l'impugnazione della cartella (e/o del ruolo) che non sia stata notificata, e della quale il contribuente sia venuto a conoscenza attraverso l'estratto di ruolo rilasciato su sua richiesta dal concessionario, è ammissibile.Una lettura costituzionalmente orientata dell'articolo 19, D.Lgs. n.

No al licenziamento orale del dipendente

In tema di licenziamento, la Corte di Cassazione ha statuito l'illegittimità del provvedimento espulsivo effettuato oralmente nei confronti del dipendente che va riammesso in servizio, come risulta dal telegramma contenente la richiesta di reintegrazione da parte del lavoratore. In particolare la Suprema Corte, con l'Ordinanza n.

Legittimo il demansionamento concordato se il lavoratore rifiuta il trasferimento

Nel caso in cui l'azienda sopprima l'attività lavorativa e il lavoratore rifiuti il trasferimento ad oltre centocinquanta chilometri dalla sua residenza, il patto di demansionamento sottoscritto dal lavoratore, senza restrizioni alla propria volontà, per evitare il licenziamento è da considerarsi legittimo.È questa la conclusione cui giunge la Corte di Cassazione, che nella Sentenza n.

Cassazione: nessun risarcimento senza prova del danno per mancato riposo dopo la reperibilità

Con la Sentenza n. 19936 del 6 ottobre 2015 la Cassazione interviene in merito al configurarsi o meno del danno psicofisico dalla mancata fruizione dei riposi compensativi, relativi a turni di reperibilità svolti in giornate festive.Nello specifico, la Suprema Corte ritiene che la mancata fruizione dei riposi compensativi in esame non configura in automatico la lesione psicofisica, che deve comunque essere provata dal lavoratore coinvolto, in quanto i periodi in reperibilità non possono essere assimilabili ai periodi di mancato riposo.

Pubblicato in G.U. il D.M. sulla procedura Schumacker

Sulla Gazzetta Ufficiale 5 ottobre 2015, n. 231 è stato pubblicato il Decreto MEF 21 settembre 2015 relativo all''Attuazione del comma 3-bis, dell'articolo 24 del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917' (c.d.

Immobili utilizzati dalle casse edili esenti da IMU e TASI: Risoluzione

Con Risoluzione 1 ottobre 2015, n. 8, il Ministero dell'economia e delle finanze ha precisato che gli immobili utilizzati dalle casse edili, destinati allo svolgimento di attività assistenziali e previdenziali, sono esenti da IMU e TASI .In particolare, le casse edili, per poter beneficiare dell'esenzione in oggetto devono possedere contemporaneamente:requisiti di carattere soggettivo e oggettivo, di cui alla lett. i), comma 1, art. 7 D.Lgs. n. 504/1992;requisiti generali e di settore, di cui agli artt. 3 e 4 del Regolamento 19 novembre 2012, n.

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