Imposta di successione e mutuo contratto dal defunto: Cassazione

Con Sentenza 15 maggio 2015, n. 9957, la Corte di Cassazione ha chiarito che ai fini del calcolo dell'imposta di successione è possibile dedurre dalla massa ereditaria il mutuo fondiario stipulato dal defunto per ristrutturare un bene di una società di cui risultava socio. Non è infatti necessario che i debiti siano stati contratti in relazione a beni di proprietà del defunto e compresi nell'attivo ereditario, ma possono essere dedotti anche debiti diversi da questi: quello che rileva, secondo i Giudici, è unicamente la titolarità del debito in capo al defunto.

Esclusione dall'imponibile contributivo delle erogazioni per l'incentivo all'esodo

Secondo la Corte di Cassazione vanno escluse dall'imponibile contributivo le somme corrisposte in occasione della cessazione del rapporto lavorativo allo scopo di incentivare l'esodo dei lavoratori, ossia non solo le retribuzioni conseguite con un apposito accordo per l'erogazione dell'incentivazione anteriore alla risoluzione del rapporto, ma tutte le somme con tale finalità. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n.

Fondo di solidarietà del credito: errata corrige dell'INPS

L'INPS, nel Messaggio n. 3363 del 18 maggio 2015, apporta una correzione alla Circolare n. 90 del 6 maggio 2015 in materia di Fondo di solidarietà del Credito.L'Istituto chiarisce che, per un refuso, in merito alle modalità di compilazione del flusso UNIEMENS era stato indicato, come codice da utilizzare per i lavoratori che accedono alle prestazioni di assegno straordinario, il codice 'SC': il codice corretto è invece 'SD' (da indicare nell'elemento "TipoLavoratore" di "DatiRetributivi").

L'assegno di divorzio versato una tantum non è deducibile: Cassazione

Con Sentenza 8 maggio 2015, n. 9336, la Corte di Cassazione, confermando l'ormai consolidato orientamento in materia, ha precisato che non è possibile dedurre l'assegno di divorzio versato una tantum anche se rateizzato in diversi periodi di imposta.In particolare, è stato chiarito che, ai sensi dell'art, 10, comma 1, lett. c), TUIR, l'assegno di mantenimento del coniuge è deducibile qualora:consista in un contributo corrisposto periodicamente;derivi dalla decisione del giudice.

Condanna per mobbing anche del datore per le vessazioni al dipendente operate dal superiore

In tema mobbing, la Corte di Cassazione ha statuito la piena legittimità della condanna anche nei confronti del datore di lavoro, che non adotta alcun provvedimento di fronte alle vessazioni imposte ad un dipendente dal superiore gerarchico; pertanto, anche il datore risponde in solido del risarcimento del danno a favore del lavoratore.Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 10037 del 15 maggio 2015, ha chiarito che, una volta a conoscenza della situazione, il datore ha l'obbligo di intervenire immediatamente per far cessare la situazione e tutelare il proprio lavoratore.

Assunzioni congiunte in agricoltura: messaggio INPS

L'INPS, con il Messaggio n. 3324 del 15 maggio 2015, riprende quanto precisato dal Ministero del Lavoro nella Nota n. 7671/2015 in merito all'assunzione congiunta di lavoratori dipendenti da parte delle imprese agricole.In particolare, si ricorda che i medesimi soggetti tenuti all'invio delle CO devono effettuare anche gli ulteriori adempimenti connessi alla gestione dei rapporti di lavoro (tenuta del LUL, elaborazione dei cedolini paga, invio degli UNIEMENS ecc…).

In arrivo novità per il bilancio d'esercizio

La stampa specializzata ha anticipato che lunedì prossimo il Consiglio dei Ministri dovrebbe esaminare lo 'Schema di decreto legislativo di attuazione della direttiva 2013/34/UE'.In particolare, tra le novità che saranno presenti nel testo normativo si segnalano le seguenti:l'introduzione di uno schema di bilancio semplificato per le microimprese;l'obbligo di redazione del rendiconto finanziario per tutte le società tenute alla redazione del bilancio in forma ordinaria;l'eliminazione dall'attivo dello Stato patrimoniale dei conti d'ordine che confluiranno in Nota integrativa;la previsione di v

Niente indennizzo per mobbing al dipendente cui è tolta la segretaria personale

Secondo la Corte di Cassazione non sussiste alcuna condotta di mobbing da parte del datore di lavoro nei confronti del dipendente, al quale è stata tolta la segretaria personale, mentre, al contrario, la cancellazione di documenti aziendali dal computer effettuata dallo stesso lavoratore ne giustifica il licenziamento disciplinare. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n.

Pagine